C’è violenza e violenza?

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Di

20150505giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezVediamo con uno sguardo fulmineo tre momenti: l’annuncio della guerra preventiva in Iraq da parte di Colin Powell, la tragica strage di Anders Breivik in Norvegia, le violenze a Milano per l’apertura dell’Expo.

L’accostamento è d’effetto ed è voluto. Tre momenti così diversi sono difficilmente comparabili.

La guerra in Iraq ha provocato la distruzione sistematica di città, vite umane, siti storici, ecosistemi, benessere psicofisico. Devastazione totale e permanente per decenni. Bombe, droni, aerei: nessuno sconto, nessuna considerazione per i danni collaterali. Obiettivo: il petrolio.

La strage di Breivik è stata quasi esclusivamente finalizzata all’eliminazione di vite umane. La bestia girava col suo fucile sull’isola, lui uomo solo contro quei poveri giovani Socialisti disarmati. Peggio di un videogioco. Non aveva pietà: la distruzione per i singoli, per le loro famiglie, per la cerchia di persone vicine e lontane. Non era pazzo: era cattivo.

Infine i 300 violenti di Milano, che in modo militare hanno assaltato obiettivi prefissati (banche, automobili di lusso, negozi, cassonetti eccetera). Si sono coperti il volto e hanno creato caos gratuito, generando costi per riparare tutto. Talvolta hanno perfino creato dei danni collaterali a negozianti indipendenti, che nella crisi sentono il colpo in modo pesante. Soprattutto hanno creato indignazione anche fra i moderati, facendo probabilmente danni politici importanti alla Sinistra.

Perché usare qui l’iperbole della comparazione di cose incomparabili? Perché non siamo certo noi i primi a farlo.

Qualcuno si è accorto che in tanti hanno comparato i Black bloc all’ISIS? Qualcuno si è accorto che in tanti hanno comparato i Black bloc ai crimini di Stato commessi dalla polizia a Genova? Bisogna smetterla di confondere i livelli di devastazione, di accostare nel campo del discorso pubblico le atrocità alle violenze. Non mischiamo gli strati politici, giuridici ed epistemici.

Noi condanniamo senza se e senza ma i Black bloc, violenti squallidi, manipolatori di dissenso, infiltrati dell’opinione. La violenza non comunica niente. La violenza è l’arma del potere borghese, che, impossibilitato a rispondere della sua inumanità, usa il potere brutale per dissuadere e convincere. La Sinistra è invece il luogo della logica e della libera volontà.

Ma guai a chi confonde un po’ di danni riparabili a una delle città più ricche del mondo con chi ammazza, devasta, spazza via tutto di quello che dà senso al nostro quotidiano.

Tanto bravi a criticare i Black bloc, ma nessuno che si lamenti di noi Svizzeri che vendiamo bombe a grappolo di Stato in giro per il mondo. Indignazione a geometria variabile. Evidentemente un’auto bruciata è peggio di decine di vite annientate.

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