Le mele tossiche di Oltreramina

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20150414Artemisia3di Artemisia

faccinaGASartemisiaQuando in Italia si è diffuso il video di un sedicente signore intento a raschiare una mela bio dell’Esselunga, ricavandone dei trucioli di “cera”, su alcuni portali e pagine Facebook rigorosamente ticinesi ci sono stati forti slanci di “Mai più la spesa in Italia, non è sicuro, moriremo tutti”.

Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) ha commissionato uno studio per rispondere a questa bufala, dai risultati lineari e confortanti: svariate mele appena raccolte e non ancora processate in nessuna maniera sono state raschiate in modo del tutto analogo a quello del video in questione, producendo lo stesso risultato.

Si tratta di uno strato di “cera” del tutto naturale presente sulla buccia, che serve a difendere il frutto da agenti atmosferici, funghi, muffe e disidratazione. Abbiamo tutti strofinato la mela sulla maglietta per “pulirla e farla lucida”, no? Ecco: sia quella della pianta in giardino sia quella del supermercato diventano belle lisce e scintillanti. Casualmente la varietà di mela usata nel video della bufala, la Stark Delicious, è tra quelle che naturalmente ne producono di più, arrivando furbescamente a dare l’impressione che la sostanza sia smaccatamente troppa per essere naturale, un po’ come se portassimo all’estero un uovo di cioccolata da 5 chili dicendo in giro che in Svizzera tutte le uova sono grandi lmeno così. La smentita ufficiale ed estesa di Federbio è disponibile on line, con tutti i link del caso per gli approfondimenti.

Insomma, anche stavolta gli stranieri non stanno cercando di ucciderci. Mannaggia.

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