Morte sospetta dell’ISIS

Pubblicità

Di

201500525mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniIeri ho visto l’ennesimo video dell’ISIS, ripreso anche da Tio come se fosse genuino. Mi ha lasciato perplesso. E quando io mi perplimo mi vien voglia di indagare. Insomma, voglio capire come funzionano le cose.

Il video mostrava un tizio che veniva voglia di prenderlo a schiaffoni solo a vederlo. Gli manca solo di aver scritto in testa “integralista islamico”. Insomma, uno di quelli che Sacha Baron Cohen potrebbe usare in uno dei suoi film. La banda che si tira dietro sembra uscita da “scuola di polizia”: un’accozzaglia di sfigati che di minaccioso hanno solo i fucili che tengono in mano. È la metrica classica da film holliwoodiano. Lui è quello cattivo, in modo che nessuno abbia dubbi. La vittima è un tizio scuro di pelle, potrebbe essere un pakistano o uno del Bangladesh, insomma una minoranza da quelle parti. Un poverino tout court: non puoi che parteggiare per lui.

Il cattivo dell’ISIS si appresta a far saltare il malcapitato che è attaccato a un palo della luce. All’uopo, si arma di un RPG, lanciarazzi di solito di fabbricazione sovietica molto popolare da quelle parti. Noi si preferisce i Piranha filoguidati, ma noi siamo svizzeri e c’abbiamo i soldi.

Premessa, prima di continuare. Non mi piace l’ISIS: per me sono un mucchio di pazzi furiosi e sono convinto che in guerra, come tutti, commettono anche efferatezze di questo tipo. Ma, siccome detesto le bufale, mi fa piacere analizzare questo video e trovarne le incoerenze con la realtà.

Torniamo al cattivo, che fa il suo bel discorso in arabo e si appresta ad allontanarsi dei 50 metri regolamentari in cui un RPG ti permette una precisione quasi totale (se sai usarlo).
L’operatore si allontana anche lui e continua a ondeggiare tra la vittima e il carnefice, di qua e di là.

E ora qualche considerazione…

  1. Se vuoi far vedere che ammazzi, qualcuno filmi quello che vuoi ammazzare, non svirgoli in giro con la telecamera come un adolescente a un matrimonio.
  2. A un certo punto c’è uno stacco, come se l’operatore avesse spento e riacceso la camera. Strano ma non impossibile. Però, a quella distanza e con quella risoluzione, il tizio vestito di rosso attaccato al palo potrebbe anche essere mio cognato. O un manichino. Vabbé.
  3. Vuoi far vedere che ammazzi qualcuno e sei a 50 metri. Lo sai che sulla tua videocamera c’è uno zoom? Hai i soldi per comprare un kalashnikov e non quelli per una videocamera decente? Comunque no, preferisci filmare da 50 metri come se in effetti ti trovassi a 50 metri.
  4. L’operatore filma il cattivo che spara, poi cerca di seguire il colpo con la videocamera, cosa un po’ difficile. Infatti vedi il botto ma non vedi il tizio attaccato al palo. Solo fumo.
  5. Tutti gli sfigati si mettono a starnazzare “Allah u akbar” sparando per aria. E si avviano come per un pic nic verso il palo, dove c’è il tipo morto (si presume). Il tipo è steso con la faccia rivolta a terra.
  6. Se ti arriva addosso un colpo di RPG, dubito che restino molti pezzi riconoscibili. Ma il tipo è lì a terra solo con la maglietta un po’ sbrindellata. Naturalmente non lo girano: gli danno due calcetti e basta.

A questo punto uno degli sfigati insieme al capo fa il suo pistolotto, si presuppone sui mali dell’Occidente e su quanto siano stronzi i Cristiani o roba così. Fine dello splendido filmino delle vacanze.

Ecco, io non voglio sostenere che cose così non succedono davvero. Penso però che la Rete sia piena di video tarocchi, roba da B movie che con un po’ di acume si può smascherare. Diciamo che se io avessi voluto far vedere un film in cui faccio fuori uno, mi sarei assicurato che si capisse bene che il tizio era morto. La telecamera lo avrebbe inquadrato mentre moriva, avrei fatto vedere il corpo a pezzi eccetera.

Insomma, guardatevelo pure voi e ditemi quel che ne pensate.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!