Sergio, se parli di Europa, prima documentati

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20150525santerre

di Santerre

Sarà la confusione seguita alla batosta elettorale del 19 aprile, sarà il tentativo disperato di rifarsi una verginità a Sinistra. Comunque sia, Sergio Savoia appare un po’ confuso. A commento del risultato delle elezioni amministrative spagnole, il Fine Dicitore ha scritto come attraverso le esperienze di Syriza, Podemos e Movimento 5 Stelle i progressisti in Europa dicano no all’Europa e come anche in Svizzera debba essere perseguita questa strada. Una fila di errori che dimostra o una pessima conoscenza dell’argomento oppure, diciamo, una certa avventatezza.

Anzitutto classificare il M5S di Beppe Grillo nell’alveo “progressista” significa non sapere nulla dell’Italia e della sua politica: nel M5S c’è di tutto un po’, e dopo tanti urli e campagne elettorali trionfali come unico risultato finora hanno ottenuto solo sconfitte e inconcludenza. E qui sì, ci ricorda qualcuno.

Idem dicasi per Syriza e Podemos: cosa c’entrino col progressismo lo sa solo Savoia. Sono movimenti composti da gente che si è giustamente rotta le palle, ma che al dunque o va al governo assumendosi responsabilità come Tsipras o si allea col PSOE come Podemos. Sono movimenti estremisti, nel senso buono del termine, che vogliono cambiare le cose.

Il progressismo oggi in Europa è un’altra cosa. Capisco che a Savoia si rizzino i peli ogni volta che sente il termine “Europa”, ma almeno informarsi prima…

Poi la perla finale: “La strada è quella giusta, bisogna continuare a percorrerla. Anche qui da noi”. Nel caso in cui Savoia non se ne fosse accorto, si sta parlando di tre Paesi membri dell’Unione Europea. La Svizzera non lo è. Quei tre Paesi possono votare finché vogliono i partiti che vogliono, ma o restano nell’UE o se ne vanno mandando in default le finanze pubbliche. Andrà bene per acchiappare voti (anzi, viste le ultime elezioni nemmeno per quello), ma agitare lo spettro dell’Europa anche quando non c’entra niente non rende giustizia alle sue pur riconosciute doti di oratore e vecchio volpone.

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