AstroSamantha in the sky

Pubblicità

Di

20150615mordasini1

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniCito:

“Abbiamo capito, la Cristoforetti [l’astronauta italiana, NdA] è tornata a casa e mi spiace per lei che ora si ritrovi appiccicato addosso il nomignolo di AstroSamantha come una cartomante barese, ma davvero, basta.
Non se ne può più.
C’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal, e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spacca coglioni.”

Con questa frase, Selvaggia Lucarelli, per la quale ho, lo ammetto, una malsana passione dettata dall’incredibile attrazione che esercitano su di me le belle donne che usano il turpiloquio con grande disinvoltura, commenta la discesa dei tre astronauti della ISS nella steppa kazaka. Cristoforetti avrebbe passato 200 giorni nello spazio, battendo, se ho capito bene, il record femminile di permanenza sotto vuoto*. Insomma, un po’ come un cervelat.

Bello e affascinante, ma ormai andare nello spazio non è poi ‘sta gran cosa. Tra un po’ c’è più gente a orbitare allegra intorno alla Terra che quella che annaspa costretta dalla gravità. E Lucarelli tocca un tasto che a me piace sempre: viva i principi William, gli Steve Jobs, le Paris Hilton e le Kim Kardashian, rallegriamoci dei loro amori, delle loro debolezze e delle loro avventure, ma poi, ogni tanto, ricordiamoci degli ultimi della Terra, anche noi, in fondo, quelli che quando divorziano non finiscono sui rotocalchi e che se fanno mesi a lavorare fuori casa non ricevono encomi dai presidenti.

AstroSamantha resterà nei nostri cuori per quel record, mica neanche un gran merito a dire il vero, quando probabilmente dovrebbe prendere un premio per essere riuscita, in un mondo prevalentemente maschile, a fregare tanti colleghi maschi facendosi sparare in orbita al loro posto. Brava Selvaggia e brava Samantha, a modo loro due facce della stessa medaglia.

Poi un amico mi fa una battuta:

“AstroSamantha ha passato 200 giorni nello spazio, 120 a cercare di parcheggiare la navicella”.

Siamo proprio senza speranza.

* Cazzata sesquipedale. La redazione scientifica del GAS si dissocia, ma gliela lascia passare lo stesso perché Corrado è Corrado.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!