Presunzione di innocenza o “cane non mangia cane”?

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Di

20150610mainini

di Giorgio Mainini

Conciso riassunto del servizio passato da “il Quotidiano” del 9 giugno 2015 sui maltrattamenti al Centro anziani di Balerna (da 3’50” a 8’50”).

Era il marzo del 2011, quando si era a conoscenza di un solo caso di maltrattamenti, avvenuto una sola volta: durante l’inchiesta l’assistente aveva dato le dimissioni. Ora risulta che i casi sono stati 12, avvenuti tra il settembre 2008 e il marzo 2011. Quanto approfondita è stata l’inchiesta del 2011? Ne è stata fatta un’altra dopo la segnalazione dell’apprendista, quando è risultato che i maltrattamenti sono stati 12? Quando? Da chi?

Introduzione al servizio:

“Della vicenda, della gravità della vicenda, l’ufficio del medico cantonale è venuto a conoscenza soltanto ieri.”

Luca Pagani, sindaco di Balerna:

“…naturalmente avevamo informato [nel 2011, NdA] l’autorità superiore, quindi il medico cantonale, e anche da quella parte non era giunta l’indicazione che si dovesse fare una segnalazione al Ministero pubblico…”

Giornalista:

“Tuttavia ci è voluta la segnalazione di un’apprendista per fermare i maltrattamenti. Possibile che nessuno se ne sia mai accorto? La direzione si è posta questa domanda?”

Luca Janett, direttore del Centro anziani di Balerna:

“Evidentemente un’apprendista rimane meno tempo da noi e forse è anche meno implicata in quello che è il rapporto all’interno del personale della casa anziani. Le persone che compiono questi atti spesso lo fanno cercando di non farsi scoprire e farsi vedere.”

Giorgio Merlani, medico cantonale: discorsetto istituzionale.

Dopo il caso de La Carità di Locarno, dopo la fucilazione della programmazione ospedaliera, dopo il caso del Centro anziani di Balerna, per citare solo i più appariscenti, è lecito chiedersi se il sempre sereno ingegnere sa fare il suo mestiere di direttore del DSS?

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