Tradizioni, rispetto e altre cazzate

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20150611artemisia

di Artemisia

faccinaGASartemisiaIl 5 giugno in Malesia c’è stato un terremoto che ha causato 18 morti presso le pendici del monte Kinabalu, uno dei picchi più alti del Borneo nonché montagna considerata la più sacra dalle tribù stanziate in quella regione.

Pochi giorni prima un gruppo di dieci imbecilli aveva avuto un’idea geniale: “È una montagna sacra? Perché non spogliarsi e fare delle foto nudi, da spammare su tutto Internet?”. In effetti è la prima cosa alla quale pensano tutti i turisti di altri culti che raggiungono l’Occidente e che troviamo giornalmente intenti a strusciare i loro birilli sui colonnati di San Pietro, sul Muro del Pianto a Gerusalemme o alla Mecca.

Alcuni dei più superstiziosi tra i locali hanno incolpato il gesto come causa del terremoto: tutti quei birilli e quelle tette hanno offeso lo Spirito della Montagna e la sua ira si è abbattuta sul Monte Sacro profanato. Infatti molto presto verrà compiuto un rito di purificazione. Uno dei dieci simpaticoni ci ha fatto molteplici battute sui social.

L’assessore al turismo della regione, Masidi Manjun, ha assicurato che il fermo di 4 su 10 geni del male (quelli che sono riusciti a trovare ancora in zona) non ha niente a che vedere con la superstizione dei capi religiosi: si tratta di un procedimento per qualcosa di molto simile ai nostri “atti osceni in luogo pubblico”. Insomma, non la prendiamo bene se qualcuno gira troppo coperto in Via Nassa (chiedete a Lorenzo per la conferma!), figuriamoci a chiappe al vento.

Finita la parte di aneddotica, iniziamo con le riflessioni.

Si sa che il gruppo di viaggiatori era “occidentale”. Gli arrestati sono tutti giovani, attorno ai 23 anni. Una Inglese, due Canadesi, un Olandese. Tutti figli di nazioni dove i problemi di integrazione e immigrazione sono e sono stati grandi, la discussione è ancora in atto e la ricerca di leggi in equilibrio è in corso. Con una certa violenza anche nell’ambito del continente europeo.

Se a casa nostra dobbiamo essere padroni, a casa degli altri… pure? O no? Possono essere padroni loro? Oppure siamo ancora all’epoca del colonialismo, per cui bastano due o tre perline, una Bibbia in una mano e una laurea nell’altra e abbiamo comunque ragione “noi”?

Intanto il Ministero del turismo malese sta riflettendo sull’aggiornamento delle direttive per i viaggiatori in arrivo, alla luce di questo episodio, per evitare che succeda di nuovo e “informare correttamente i turisti in arrivo”.

Perché uno mica ci pensa a scrivere che alla Madonna del Sasso non si entra nudi. Poi trovi l’idiota che lo fa, e per la cretineria di uno iniziano a esserci leggi e invettive ed episodi di intolleranza e razzismo. Per fortuna sono alcuni milioni di pigmei in culo ai lupi, e non importa a nessuno se ci odiano, no?

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