Un Paese di furbi

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20160614shevek

di Shevek

faccinaGASshevekCosì l’iniziativa per l’imposizione fiscale delle eredità più sostanziose è stata trombata dal popolo. Questo è un Paese di furbi, proprio.

A me piace molto la meritocrazia. Molto, davvero. È l’idea secondo la quale la ricchezza dovrebbe essere frutto del talento e dell’impegno: più sei bravo e ti sbatti, più guadagni. Bello, sul serio. C’è dentro un senso di giustizia. In fin dei conti, sta lì tutto il senso del pensiero liberale. Però, a voler essere liberali fino in fondo, l’eredità bisognerebbe non tassarla, ma abolirla del tutto.

Riflettiamoci… Se il guadagno premia il talento e l’impegno, qual è il senso dell’eredità? Quale talento e quale impegno dimostra il figlio di un ricco? Non ne dimostra: nasce ricco e rimane ricco, per puro culo. E coi grandi capitali – è risaputo – oggi si può vivere di rendita senza fare un cazzo. Difatti questo accade: una ricchezza sempre più concentrata in poche mani si autoalimenta e si trasmette da una generazione all’altra. La forbice fra i pochi ricchi e i molti poveri si allarga sempre di più. In mezzo si affanna un ceto medio sempre più debole e sempre più spremuto: deve pagare le tasse per sussidiare i poveri e non farli crepare (ovvio, si chiama “solidarietà”), ma pure per compensare le tasse che i ricchi non pagano oppure pagano in misura ridicola rispetto al loro smisurato patrimonio. Viviamo in un mondo nel quale il 5% detiene il 95% della ricchezza. E in quel 5% solo pochissimi si sono fatti da sé, emersi dal basso facendosi un gran culo. La stragrande maggioranza è composta da nababbi perché figli e nipoti di nababbi prima di loro.

Se sei davvero liberale, una società così non dovrebbe piacerti. Forse non per lo squilibrio. Ma di sicuro per il principio: guadagna solo chi se lo merita. Perciò l’eredità tu dovresti volerla abolire, addirittura.

Ora, l’iniziativa votata ieri non chiedeva questo. Non sia mai! Chiedeva una cosa più semplice: prendere le eredità sostanziose e spremerle un po’ di più. Solo quelle sostanziose, per non colpire i gruzzoletti di famiglia del ceto medio. Il 97% degli Svizzeri nemmeno se ne sarebbe accorto. In compenso ne avrebbe ricavato un enorme vantaggio, perché quei soldi avrebbero rafforzato l’AVS. Mai sentito parlare del baby boom? Ecco, nei prossimi 10-20 anni arriverà l’infornata dei pensionati del baby boom. Gente che ora sta pagando fior di contributi ma chissà se prenderà mai un’AVS decente. Quei soldi a loro avrebbero fatto comodo. Sarebbero potuti essere determinanti, perfino.

Soprattutto, quei soldi, spostati dalle grandi eredità verso l’AVS, sarebbero stati un atto di giustizia, di equità, in nome di una ridistribuzione della ricchezza per nulla comunista ma anzitutto profondamente liberale.

Macché: il 71% dei votanti ha deciso di difendere il privilegio. Non il proprio, ché quello si capirebbe. No, no. Il privilegio degli altri.

Un Paese di furbi.

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