Un rubinetto per morire

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Di

20160609giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezChe succede se ci sono dei fiumiciattoli pericolosi e viene a piovere l’ira del cielo? Da quando abbiamo le videocamere lo sappiamo bene: i rigagnoli diventano fiumi, i paesini sono invasi dall’acqua e dal fango, tutti noi siamo in pericolo.

C’è la sfiga. E poi c’è la cattiva organizzazione. Pensare che sia sempre la sfiga è sbagliato. Talvolta si sa che bisogna intervenire preventivamente sull’ambiente, ma siccome costa e non porta vantaggi né d’immagine, né elettorali, né economici a breve termine, allora l’ambiente viene trascurato.

In Svizzera interna stavolta c’è scappato il morto. Anzi due. Una donna con il suo bambino, per motivi sconosciuti (e assurdi) stavano in garage proprio mentre il garage veniva inondato da un fiumiciattolo in piena. È un cigno nero.

È un cigno nero? Troviamo un bell’articolo on line che ci spiega che era prevista la sistemazione di quel fiumiciattolo.

Ve lo ricordate il 2005, vero? Mezza Svizzera sott’acqua. Tutti i Cantoni avevano fatto dei piani per mettere in sicurezza i fiumi e le valli. I danni ammontavano a 3 miliardi di franchi. Anche se elettoralmente poco pagante, era un’operazione economica che tutti sentivano propria.

Poi è passato il tempo, sono cambiate le condizioni, l’ideologia è arrivata al potere. Lucerna ha fatto un piano assurdo di abbattimento delle imposte per le aziende. Il motivo lo sappiamo bene: i microcantoni attorno, posti buoni solo per allevare le mucche e avere sedi di ditte finanziarie multinazionali, avevano abbattuto i loro tassi fiscali. Si chiama “concorrenza fiscale intercantonale”.

Così pochi anni fa Lucerna si è trovata con le pezze al culo. Negli anni, abbassare le tasse invece di portare prosperità ha portato una caterva di buchi contabili. Quindi si taglia! Il budget per la tutela dell’ambiente per le catastrofi causate dalla pioggia è passato da 32 milioni di franchi a 15. Se siete un amministratore e il Parlamento vi taglia i soldi, solo una cosa potete fare: smettere di occuparvi di qualsiasi ruscelletto sfigato nei paesini più incerti.

C’era un progetto per mettere in sicurezza il fiumiciattolo di Dorfbach. È stato sospeso, il rubinetto dei soldi è stato chiuso. Il problema è che il rubinetto della pioggia non lo puoi chiudere. Quando piove, piove e basta. Soprattutto ora con gli stravolgimenti climatici: oggi i grandi acquazzoni sono più comuni rispetto a qualche decennio fa.

Non vogliamo dire in tutta semplicità che la mamma e il figlioletto lucernesi sono morti sotto i colpi dell’ideologia neoliberista. La realtà amministrativa è una cosa complessa. Non c’è solo la concorrenza fiscale intercantonale in gioco. E chi lo sa che diamine è successo in quel garage. Ma vogliamo far aprire gli occhi a tutti: l’ideologia liberista da sola, con i suoi facili proclami del tipo “meno tasse quindi più ricchezza”, non aiuta nessuno a stabilire con serenità le priorità della nostra convivenza.

La prevenzione per l’ambiente è cara e ha effetti solo sul lungo periodo. Non piace a nessun politico. Soprattutto non piace ai politici borghesi che sull’abbassamento delle tasse vincono le elezioni (Lugano insegna). Ma siamo sicuri che alla fine siano un vantaggio per la società tutta?

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