Ma quanti sono?

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di Marco Cagnotti

faccinaGAScagnottiA leggere il pattume mediatico leghista sembra un’emergenza: un’orda sterminata di profughi preme alle porte dell’Europa, quindi anche della Svizzera. E nemmeno profughi veri. No no. Profughi finti. Simulatori di guerre e persecuzioni. Ma quanti sono davvero? E quanto ci costano?

Nell’Unione europea sono circa 100 mila. Sono tanti? Sono pochi? 100 mila su 500 milioni di abitanti: 1 ogni 5’000. Il Libano di abitanti ne ha 6 milioni ma accoglie 1,2 milioni di rifugiati. La Giordania 8 milioni di abitanti e 600 mila profughi. La Turchia, dietro l’angolo rispetto all’Unione Europea, 80 milioni e 1,8 milioni. Eppure per gli xenofobi europei 100 mila disgraziati sono un’emergenza. Sufficiente quanto meno, secondo i leghisti ticinesi, per tirar su un muro alla frontiera. Perché altrimenti ci invadono, capito? Come se quei 100 mila volessero tutti venire in Svizzera.

Rispettando le proporzioni (1 profugo ogni 5’000 abitanti), in Ticino potremmo accoglierne circa 70. Per Bellinzona sarebbe una famiglia, per Lugano due o tre. Facciamo due conti: anche ammettendo, con una stima esagerata, che un profugo costi 5’000 franchi al mese (soprattutto per spese amministrative, ché al disgraziato in tasca arriva ben poco), ogni contribuente ticinese dovrebbe spendere un franco. Un franco al mese per salvare la vita di un essere umano. Meno di una pizza all’anno.

Troppo, davvero. Non sia mai. Meglio, molto meglio lasciarli crepare lì dove stanno.

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