Natalia nel paese delle meraviglie

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Di

20150713contarinidi Filippo Contarini

Alice nel paese delle meraviglie: un mondo bellissimo ma allucinato, dove la realtà si confonde alla fantasia, talvolta tremenda. Ecco, questo è il mondo dei giuristi, convinti che il mondo di carta raccontato dalle leggi e dalle sentenze sia la realtà.

Questa piccola introduzione per spiegarvi perché sono saltato sulla sedia leggendo la presa di posizione della granconsigliera Ferrara Micocci sul raddoppio del Gottardo. Il suo ragionamento: nella Costituzione, nella legge e nelle ordinanze ci sarà scritto che la capacità del Gottardo non raddoppia, quindi non ci saranno più auto (e soprattutto più camion, che la Liberale radicale definisce coraggiosamente “veicoli a motore”) sulle nostre strade. Questo perché in ognuna delle due gallerie una corsia sarà per il transito, l’altra sarà libera per la sicurezza.

Diceva Von Kirchmann nel 1848: “Basta cambiare tre parole di una sola legge e intere biblioteche di libri giuridici possono essere bruciate, siccome diventano inutili”. La differenza fra il mondo del diritto dell’avvocato Ferrara Micocci e quello della realtà degli ingegneri e degli autotrasportatori è che la legge la cambi (è inchiostro su carta, vale la pena ricordarlo), mentre una galleria che costa un pacco di miliardi sta lì tranquilla. C’è un’orda di Liberali con la penna pronta ad attivarsi non appena la seconda galleria sarà finita. Una riga qua, una letterina là, e oplà: “Per motivi economicamente irrinunciabili è assolutamente necessario permettere che in entrambe le gallerie si possano avere due corsie per i nostri ‘veicoli a motore’”. Vive la loi!

Sapete quanto costerà far diventare le gallerie del Gottardo a due corsie? Qualche migliaio di franchi. Dipende da quanto cara sarà la vernice bianca per le strisce.

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