Autoerotismo à la carte

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Di

20150923mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniNo, dico, il paese non è allo sbando, ma qualche problemino c’è: disoccupazione, lavoro nero, crisi, licenziamenti, traffico e inquinamento. Non sono io che devo decidere le priorità, ma mi sembra che il PPD abbia qualche problema a concentrarsi sul lavoro. Infatti una recente interpellanza del deputato Agustoni, in forza al partito di Dio (supponiamo nelle truppe d’assalto), attacca il manuale di educazione sessuale che viene distribuito alle Medie.

Chiariamo una cosa: l’educazione sessuale, come dice Bertoli, è un mandato espressamente richiesto a livello federale. Non è che puoi insegnarla ai Glaronesi e a quelli di Appenzello no. Che poi ‘sti manuali sono fatti da esperti, mica da pornografi. Comunque la punta di diamante dell’Agustonesco intervento è:

“In un brano del manuale si tesse l’elogio della masturbazione, sostenendo che assume nell’età adolescenziale un’importante funzione di conoscenza del proprio corpo e delle sensazioni che da esso scaturiscono. Nella coppia tali conoscenze possono in seguito essere condivise e permettere una migliore sintonia sessuale (toccarsi a vicenda)”.

Ci spiace tanto per Agustoni, che probabilmente non si è mai toccato e per questo lo stimiamo molto, ma noi ateacci invece indulgiamo volentieri nell’autoerotismo, che spesso sfocia nell’eteroerotismo (si dice così?), cioè ci tocchiamo tra di noi, e se poi è tra maschio e femmina, femmina e femmina o maschio e maschio a noi proprio non interessa un accidente. Basta che siamo tutti d’accordo.

Oggi la Chiesa, dopo averci terrorizzati per anni, ha deciso di calare un po’ le braghe, soprattutto col simpatico Bergoglio. Peccato che poi ci siano queli come Agustoni che le fanno fare due passi indietro ogni volta che aprono bocca. Mi piacerebbe sapere cosa pensano Nadia Ghisolfi o Giorgio Fonio di questa boutade.

Concludo con la battuta di un grande regista ebreo, che ha segnato il nostro immaginario collettivo, facendolo crescere grazie all’autoironia:

“Ringrazio Dio di non avermi fatto nascere donna, perché avrei passato tutto il tempo a toccarmi le tette.”
– Woody Allen

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