Avventure estive

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Di

20150905bernasconi

di Carol Bernasconi

faccinaGASbernasconiEccolo: è tornato in tutto il suo splendore e le sue risate.

Come promesso, dopo la pausa estiva, ricominciano le avventure di quel piccolo diavoletto con l’aureola che si chiama Alessio. Inutile dire che durante l’estate non ha smesso di regalarci battute esilaranti o frasi poetiche, che io diligentemente ho raccolto per poterle condividere con voi.

Alessio ha sempre avuto un rapporto delicato con l’acqua: la ama, ma fino a qualche mese fa ne era anche impaurito, soprattutto al mare. Non ho mai voluto forzarlo, perché sapevo che prima o poi avrebbe superato da solo quest’ostacolo. Infatti quest’estate finalmente l’amore è sbocciato e in meno di due settimane è passato dal non saper nuotare al rubare tubo e maschera al suo papà per poter esplorare i fondali… esclamando ogni volta (inizialmente con la testa sott’acqua con immancabile bevuta): “Che meraviglia! Se metti la testa sott’acqua sembra di stare in un giardino!”. Si è innamorato cosi intensamente del mare che un giorno, chiacchierando, mi dice: “Quando eri incinta ed eri al mare non era bello… perché io non ho potuto nemmeno bagnarmi”.

Il suo amore per il cibo invece non è cambiato. Anzi, l’aria di mare lo ha forse aumentato anche un po’…

Avevamo l’abitudine di andare di tanto in tanto da Starbucks a fare colazione, soprattutto perché mio figlio adolescente poteva sfruttare la wifi che ci mancava in casa. Una mattina ordino un frappuccino medio, ma me ne servono uno grande. Vista la porzione, dico: “Non riuscirò a finirlo”.
Alessio, che aveva già spazzolato la sua colazione, si alza, lo prende, me ne beve un bel po’ e poi me lo restituisce dicendo: “Ecco, mamma, te l’ho rimpicciolato”. Inutile dire che con lui i piatti sono sempre belli puliti.

L’unico problema che abbiamo avuto è stato con i suoi occhiali. Durante la giornata in spiaggia li toglieva “perché altrimenti… pluf… affogano”. Mentre appena ce ne andavamo dal mare li rimetteva, perché senza occhiali faceva fatica a vederci… e si vede che ne sentiva così tanto la mancanza che una sera in doccia lo sentiamo parlare da solo: “Oh oh, che sbadato…”. E poi: Mamma, ti dico una cosa! Non è assurdo? Ho fatto la doccia con gli occhiali. Beh, almeno sono profumati”.

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