La conversione di Amanda?

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Di

20150901scarinci1

di Jacopo Scarinci

faccinaGASscarinci“Mi da fastidio, terribilmente fastidio, questo accanimento contro le persone che fuggono, contro i migranti, contro i singoli.”

E ancora:

“Non dobbiamo costruire muri protezionistici e farci governare dalla paura! […] Non è chiesto a noi piccoli cittadini di sentirci personalmente in colpa per la situazione, ma magari la capacità di guardare un po’ oltre il nostro orticello, studiare un po’ la storia e di comprendere quanto schifo c’è nel sistema”.

20150901scarinci2Chi ha scritto queste frasi in un bel post su Facebook? Manuele Bertoli? Alcuni “spalankatori di frontiere”? Militanti socialisti o comunisti? No, Amanda Rückert. La Gran consigliera leghista effettivamente in questi giorni è molto attiva. Prima si è schierata contro Orlando Del Don riguardo ai commenti fatti dal Democentrista sulla partita di pallone della squadra del Gran Consiglio giocata con una rappresentativa di richiedenti l’asilo, adesso questa sconfessione fatta e finita di uno dei cavalli di battaglia della Lega che fu: i muri a Chiasso, la chiusura, la difesa dell’orticello da stranieri e balivi.

Che sta succedendo, quindi? Le possibilità sono due.

Ipotesi 1: nella Lega dei Ticinesi (soprattutto fra i suoi militanti) si è raggiunto un livello di xenofobia e razzismo talmente alto da far reagire alcuni rappresentanti come Rückert, poco inclini al triviale, all’offesa, all’indecenza.

Ipotesi 2 (molto meno romantica): tra pochi mesi si vota a Lugano. Per il Municipio i giochi sembrano fatti con tre locomotive come Borradori, Foletti e Quadri, ma sai mai che… Quindi Rückert ha pensato di iniziare a smarcarsi dalla deriva estremista del suo partito cercando di conquistare consensi tra l’elettorato della Destra moderata.

Che in via Monte Boglia abbiano superato i dogmi della Lega del Nano si era capito dall’amore scoppiato improvvisamente verso i radar e la tassa sul sacco. Ma se il discorso si sposta sul “guardare oltre l’orticello”, che sia uno smarcamento o una rivendicazione di umanità, ha comunque del clamoroso.

Chi vivrà vedrà.

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