La divisa del Marioli

Pubblicità

Di

20150917giuseppez

di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezPermetteteci di giocare col nostro bersaglio preferito. E per l’amor del cielo, preferito nel senso che è disarmante per quanto è facile fargli il verso, non certo perché dica cose interessanti.

L’ultima cometa astrale del leghista Nicholas Marioli è questa:

“Il degrado degli usi e dei linguaggi è sotto gli occhi di tutti, prova ne è la mancanza di rispetto da parte di parecchi giovani verso le istituzioni e la quiete pubblica.”

Egli stava dottamente disquisendo sulla necessità di reinserire la divisa a scuola. Allora lasciateci fare due appunti.

Il primo, più serio: l’abbigliamento a scuola è un fattore di libertà, perciò quest’argomento dovrebbe essere toccato con consapevolezza pedagogica, non con l’accetta come fa Marioli. Vorrebbe tornare all’austerità tanto in voga nel Ventennio? Marinaretti i maschietti, bamboline con la gonna lunga e le treccine le femminucce? Tristezza in pillole.

Ma soprattutto – e lo diciamo strabuzzando gli occhi – è veramente un Leghista a farci la morale sugli usi, i costumi e la lingua? Da rotolare per terra dalle risate! Se ne è accorto, il buon Marioli, che il suo giornale di partito esalta prostitute nude ammiccanti, sproloqui e volgarità?

Noi non siamo educande e quindi “il Mattino” non lo attacchiamo necessariamente per questo. Ma – badate bene – educande non sono nemmeno i Leghisti, lo ribadisce giusto oggi Bignasca, che distribuisce il suo giornalino domenicale gratis a tutti, bambini compresi. Chissà se Marioli si è accorto di questo futile e risibile dettaglio.

Bacchettone a comando, il buon Nicholas. Ce lo immaginiamo immerso nelle immagini erotiche della redazione de “il Mattino” mentre cercava l’ispirazione per scrivere il suo articolino contro le minigonne a scuola.

Ti prego Nicholas, scrivi ancora! È bellissimo!

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!