L’ASNI, i fotomontaggi e i dati ad minchiam

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di Markus Zommerman

faccinaGASzommermann“Ogni 3,6 secondi arriva in Svizzera uno straniero”: questa frase, grammaticalmente corretta, l’ho trovata stamattina, quando ero ancora mezzo addormentato, in un dépliant recapitato a tutti i fuochi. Un dépliant che l’ASNI (ASIN in francese, de facto una costola dell’UDC, fondata nel 1986 per combattere l’adesione della Svizzera all’ONU e presieduta per un decennio da Blocher) dedica al Ticino e che è tutto focalizzato sull’immigrazione e sulla libera circolazione.

È proprio quella frase che mi ha colpito: “Ogni 3,6 secondi arriva in Svizzera uno straniero”. Cazzo! È un’invasione! Chiudiamo le frontiere, altrimenti davvero di pane non ce ne sarà più per nessuno. Stavo per buttar via la mia tessera rossa e buttarmi tra le braccia dell’UDC anch’io, quando ho acceso la macchinetta del caffè.

“Quotidianamente”, spiega l’ASNI, “vengono oggi in media depositate 65 domande d’asilo. 17 persone vengono respinte (…). La situazione è grave, più grave di quanto lo sia mai stata”. Sotto l’articolo le foto dei profughi che tentano di prendere l’Eurotunnel a Calais.

Poi ho bevuto il mio caffè e ho iniziato a ragionare. Vediamo… Uno straniero ogni 3,6 secondi. Un minuto ha 60 secondi, un’ora ha 60 minuti e dunque un’ora ha 3.600 secondi. Un giorno ha 24 ore e dunque 86’400 secondi. Stando a questi dati, ogni giorno in Svizzera entrano 24’000 stranieri (86’400 diviso 3,6) e dunque all’anno ne entrano… 8’760’000 (24’000 per 365). L’ASNI non spara balle e cita anche la fonte: “Cifre e fatti dalla stampa quotidiana” (identificabile e autorevole, eh?).

Ottomilioniesettecentosessantamila stranieri ogni anno? Impressionante. L’anno prossimo la nostra popolazione supererà i 18 milioni!

Poi il caffè ha iniziato a fare effetto e ho capito che quelli dell’ASNI, in questi 8’760’000 stranieri, hanno inserito anche i turisti, i frontalieri, gli automobilisti in transito, i passeggeri dei velivoli che sorvolano il nostro spazio aereo e probabilmente anche gli uccelli migratori.

Eppure, detta così, la frase “Ogni 3,6 secondi arriva in Svizzera uno straniero” lascerebbe intendere ben altro. Si mischiano i dati sperando che la gente ancora un po’ addormentata (e che ancora non ha bevuto il caffè) ci creda.

Tralascerò di criticare le scelte grafiche del dépliant dell’ASNI. Non dirò che l’immagine in prima pagina che ritrae un agente della polizia cantonale mentre guarda senza poter reagire un gruppo di migranti scavalcare la ramina è chiaramente un fotomontaggio (immagine che tra l’altro nel dépliant viene usata due volte, una con e una senza agente… ). Soprattutto, non dirò che ritoccata è anche l’immagine in seconda pagina, in cui un gruppo di migranti corre in modo scomposto verso una dogana ticinese… ma peccato che l’agente abbia scritto “Gendarmerie” sulla divisa. Né aggiungerò che altre immagini, in terza pagina, non riguardano la Svizzera.

Quanti si fermeranno a fare due conti? Quanti osserveranno con attenzione i fotomontaggi? Insomma, quanti leggeranno con spirito critico questo dépliant? Pochi, c’è da temere.

Ecco, questa è l’informazione come la intendono la Destra xenofoba e l’UDC. Poi però licenziano Corrado Galimberti e pensano di essersi messi la coscienza a posto.

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