Siamo dei disturbati mentali

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Di

20150905narzisi1

di Marco Narzisi

Abbiamo fatto un salto di qualità, signore e signori!

Adesso sappiamo perché molti contestano il razzismo strisciante sui social network. Non è perché sono buonisti, amici dei terroristi, nemici dello Stato, razzisti verso i proprio connazionali eccetera. No, signore e signori, adesso abbiamo anche una motivazione clinica, certificata da esperti nel settore.

Chi si oppone al razzismo, chi fa notare a qualcuno che sta scrivendo idiozie e frasi fatte, ora è un disturbato mentale!

A dircelo è un esimio medico psichiatra della Azienda sanitaria locale (ASL) 5 di Messina, che, in un post su un gambiano che ha tentato di stuprare una profuga eritrea (ovviamente il fatto che sia eritrea nel titolone non è specificato, mentre la nazionalità del criminale sì, NdR), a chi criticava le solite frasi fatte all’insegna dell’“Aiutamoli a casa loro che qui non c’è posto”, “Non vengono da Paesi in guerra davvero” eccetera rispondeva testualmente:

“certo che oggi i disturbati mentali con lo scirocco….(non facendosi riconoscere)…sono tutti in campo..mi viene solo il dubbio da quale coperativa..mafioso popolare…vengano fuori,……… forse la mafia del tirreno??..messina denaro?????????……..da segnalare all’antimafia….!!!”

Ovviamente, dopo che gli è stato fatto notare che il termine “disturbato mentale” è offensivo se viene usato proprio da uno psichiatra e gli si paventa una segnalazione alla ASL dove lavora, il Nostro fa la consueta marcia indietro, inizia la solita arrampicata sugli specchi, sostiene che intendeva “persone bisognose di aiuto”, per poi concludere con l’immancabile minaccia da leone da tastiera:

“Basta, non commento più, in altra sede si vedrà, chiedi consiglio al tuo avvocato!!”

Dunque, amici miei antirazzisti, mi spiace, ma dobbiamo rassegnarci tutti, perché adesso ce lo certificano: forse siamo davvero dei pazzi a combattere lo schifoso morbo del razzismo strisciante.

Siamo davvero dei folli, ma dei folli onesti.

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