Alessio e le parole

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di Carol Bernasconi

faccinaGASbernasconiNonostante abbia quasi sei anni, Alessio ha ancora una propensione a storpiare o a inventare parole che per lui sono meglio di quelle originali. Capita quindi di dover fargli ripetere più volte quello che sta dicendo, per riuscire a entrare nella sua testolina, seguire il filo (contorto ma con una sua logica) dei suoi pensieri e infine codificare in lingua italiana la sua frase.

Perciò per lui la bomba atomica si trasforma in “bomba termica”, una strada con le buche diventa “a grumitoli”, mentre noi discendiamo dall’uomo di “Neantaland”.

Se lo vedete in cucina alla ricerca della “buttarella”, in realtà cerca la spazzatura, che per lui ha un odore “nauseabomba”. La centrifuga per fare i succhi di frutta e verdura è il “succatore”, mentre in dispensa abbiamo il contenitore per buttare i “mignoli”… ma tranquilli: è solo l’alluminio.

Quando provi a correggerlo, peggiori solo la situazione. Per esempio, se dice “A me mi piace..” e gli rispondi “Non si dice a me mi…”, allora la frase diventa: “Ah, scusa, a me mi, mi piace”.

Il giorno che siamo andati a comprare la prima maglia da portiere (e di questo parleremo di sicuro in futuro) ha voluto stampare il numero 1 sulla schiena, come suo fratello. Così, tra mille domande, il ragazzo del negozio (che ha dimostrato una pazienza infinita) ha acceso la macchina per la stampa… e Alessio: “aAdesso cosa fai? Hai quasi finito? A cosa serve questo? E quello?”. Poi la maglia è uscita dalla stampa, Alessio l’ha presa in mano ancora calda e ha esclamato: “Ehi! Questa maglia è superscottabile!”.

Un giorno, andando a fare la spesa, ha deciso di dare la mano a mamma e papà, perché a lui non piace mai fare un torto a uno dei due quando siamo insieme… conta pure i baci che ci fa a uno per non farne troppi o troppo pochi all’altro. Ha saltellato tutto felice tra noi e dice: “Siamo tutti accorciati!”. Poi, vedendo il nostro sguardo perplesso, ha tentato di spiegarci: “…che vuol dire attaccati in inglese”.

Pur essendo un bambino robusto, Alessio ha una costituzione piuttosto cagionevole: bronchiti, polmoniti, tosse persistente ci accompagnano tutti gli inverni da quando è nato. La sua tosse scatena in noi un po’ di ansia, perché sappiamo che è segno dell’inizio di settimane difficili. Alessio questo lo sa, perciò, la mattina in cui si è svegliato tossendo molto, la prima cosa che gli ho chiesto è stata: “Tutto bene, amore?”. E lui: “Sì, mammina, tranquilla: è solo una tacca di tosse”.

Va bene, se è solo una tacca allora sono tranquilla.

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