Con AlpTransit il raddoppio è inutile

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Di

20150924pea

di Gherardo Pea

Allora ci siamo: 9,9 miliardi a destra, 2 miliardi a sinistra. Chi paga, Pantalone?

A metà degli Anni Ottanta il Consiglio federale fece elaborare il progetto AlpTransit, che nel 1992 passò con il consenso del 64% degli Svizzeri. L’esigenza di togliere il traffico pesante e lo smog dalle strade lungo le valli era cresciuta, e la soluzione ovvia era trasferire il traffico merci su rotaia. Il “Corridoio 1″ collegherà il porto di Rotterdam a Genova, attraversando il San Gottardo. Su questa direttrice oggi transitano 180 treni al giorno, 9’000 passeggeri e 20 milioni di tonnellate all’anno di merci. Dal 2019 transiteranno sulla linea 260 treni, 15 mila passeggeri e 50 milioni di tonnellate all’anno di merci. Una previsione per nulla irrealistica visto che, dal rapporto sull’evoluzione del traffico merci transalpino nel primo semestre 2015, pubblicato dall’Ufficio federale dei trasporti il 16 settembre 2015, emerge come la ferrovia, nonostante il franco forte, rispetto al primo semestre 2014 abbia incrementato la propria quota di mercato, raggiungendo il 69,2% del trasporto di merci attraverso le Alpi rispetto alla strada, avendo trasportato il 2,4% di merci in più, a fronte di una riduzione del 3,8% delle merci transitate su strada.

Finora il progetto AlpTransit è costato 9,9 miliardi, di cui 7,8 solo per la galleria del Gottardo, tunnel che entrerà in funzione nel 2016, dando un ulteriore svolta al traffico su rotaia. Entro il 2020 sarà conclusa anche la galleria di base del Ceneri.

Ora spendere come minimo 3 miliardi per un secondo tunnel del Gottardo autostradale… non è inutile? Specie quando basterebbe un terzo per ristrutturare e mettere in atto dei sistemi di sicurezza di base.

Chissà, forse i promotori del secondo tunnel del Gottardo hanno l’orso cacasoldi.

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