Eritrea, da culla dell’umanità a inferno

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Di

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di Era Somazzi

Non si pretende la lettura delle 484 pagine del rapporto dell’ONU che elenca con dovizia di particolari le brutalità, le torture, le vessazioni che subiscono gli Eritrei ogni giorno e che descrive lo stato in cui un intero popolo è ridotto a vivere sotto il regime. Ma un dato reale è che dallo scorso 8 giugno molte testate giornalistiche hanno riportato le conclusioni del rapporto: ossia che il governo eritreo è colpevole di gravi crimini contro l’umanità.

Quale parte del concetto non è chiara a chi ritiene che gli Eritrei non abbiano diritto allo status di asilante? Magari capiscono solo i disegni. Allora li informo che fra quelle 484 pagine ci sono molte immagini di tortura. O magari è il concetto di umanità che non viene compreso?

Eppure credo che per molti, Democentristi e Leghisti in testa, il problema reale sia come fare poi. Come si fa a integrarli? I Nepalesi li metti nei rifugi alpini, gli Ucraini non fanno troppo problema perché se non parlano sono uguali a noi, i Siriani potrebbero essere turisti nelle vie dello shopping. Gli Eritrei invece… ecco forse sono troppo, davvero troppo abbronzati. Vicino a Heidi, Peter e il nonno stonano.

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