Fuori gli Italiani!

Di

20151012mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniIl recente delitto di Chiasso ha dato la stura ai destroidi nostrani, felicemente partecipi quando uno straniero delinque. Io non sono contento – ci mancherebbe – e mi dispiace per quello che è successo a Chiasso. Ma non ho la presunzione di credere che i delinquenti appartengano sempre ad altre etnie. Penso che siamo tutti potenziali criminali. So pure che ci saranno quelli che diranno: meglio, tanto si ammazzano tra di loro.

Ed ecco allora, proprio sotto elezioni, tutti pronti a saltare sul carro dello sporco delinquente. Meglio ancora se l’assunto è: delinquenti = stranieri. Non dico nulla di nuovo.

I delinquenti devono pagare. Tutti. Ma permettetemi di ribadirlo a gran voce: non è vero che tutti i delinquenti sono stranieri come non è vero che tutti gli stranieri sono delinquenti. Farabutti ce ne sono dappertutto, anche sotto il nostro uscio di casa, in fila con noi alla cassa della Migros, in Parlamento.

E allora che si fa, proprio prima delle elezioni? Subito a parlare di espulsione.

Vi ricordate l’eccidio Criscione? Quel tizio che aveva sbarellato ed era andato in giro per mezzo Ticino a far fuori quelli che secondo lui gli avevano rovinato la vita? Sei morti, aveva fatto Criscione, e per anticipare i soliti geni, no, non era patrizio di Corticasca, come d’altronde non lo sono nemmeno io. Ma allora erano altri tempi. Criscione era solo un povero pazzo criminale e nessuno gridava alla forca per tutti gli Italiani. Come nessuno ha mai pensato di togliere tutte le pistole agli Svizzeri, quando Roger Etter ha cercato di far saltare le cervella al suo amico.

Perché, seguendo il ragionamento che tanti fanno oggi, ai tempi di Criscione avremmo dovuto, per sicurezza, buttare fuori anche gli Italiani. Di sicuro i dimoranti e i residenti. E per buona misura anche i naturalizzati freschi e quelli che lo sono da 20 o 30 anni, perché non si sa mai, i delinquenti stranieri – diciamolo – sono subdoli: si comportano da Svizzeri, fanno gli Svizzeri, entrano anche in politica e si mimetizzano in maniera eccezionale, salvo poi colpire quando meno te lo aspetti. Siamo proprio sicuri di volerli avere in giro mentre i nostri figli autoctoni dormono sereni tra due guanciali?

E adesso un piccolo quiz. Secondo voi di chi ha scritto il testo seguente?

“E se la popolazione percepisce una perdita di sicurezza, bisogna occuparsi di questo problema. Non mi si risponda con le statistiche, per favore. Alle statistiche, notoriamente, si può far dire quel che si vuole. Lasciamo perdere le statistiche e occupiamoci dei fatti. Che dietro ai fatti di sangue di questo tipo ci siano prevalentemente stranieri è un fatto. Perché sono prevalentemente stranieri ad essere parte di organizzazioni criminali che stanno allungando le proprie mani sul nostro territorio.
Cosa dobbiamo ancora aspettare per discutere apertamente di ‘ndrangheta e mafia? Penserete mica che tutti i palazzi che sorgono come funghi, siano frutto dei risparmi di coraggiosi imprenditori? O che gli incendi di ristoranti siano frutto di sbadataggine? Che anche intorno al mondo della prostituzione girino personaggi che non vorreste mai vedere sul nostro territorio è anche un fatto. È un altro fatto (e risulta incomprensibile al cittadino medio e anche a me, francamente) che personaggi come l’italo-brasiliano che tentò di investire un agente pochi mesi fa, siano già in giro con una pistola in mano poche settimane dopo essere stati arrestati.”

  1. Lorenzo Quadri
  2. Pierre Rusconi
  3. Il cane Peo
  4. Altri

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