Giudici stranieri a Lugano? Vade retro!

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Di

20151027santerre

di Santerre

Per vedere se a Lugano si possa o no disputare una gara di Formula E, di recente la FIA ha mandato dei commissari per valutare le varie possibilità.

Dal giudizio di questi è venuto fuori che per poter correre il Gran Premio occorre, in pratica, stravolgere parti della città, a partire da viale Cattaneo, dove addirittura si dovrebbe allargare di quasi due metri la carreggiata, spaccando i marciapiedi e ricostruendone di più stretti. Un tot di alberi, sempre secondo i commissari della FIA, dovrebbe essere tirato via e piantato altrove, mentre alcune aiuole verrebbero cementificate. E di tutto questo dovrebbe occuparsi un Municipio che è incapace, da mesi e mesi, di dare una mano di vernice in terra rimettendo le strisce pedonali in via della Posta e che sta gestendo in modo farsesco il passaggio pedonale in uscita dalla stazione FLP. Insomma, auguri!

Ma aspettate un attimo. Chi è questa FIA che arriva a Lugano e, per far correre una gara un fine settimana, si mette a impartire ordini addirittura a livello di urbanistica? La Fédération Internationale de l’Automobile è una federazione sovranazionale che raccoglie i club automobilistici di un centinaio di Paesi e che decide in autonomia come e dove svolgere le gare delle differenti classi automobilistiche. Di solito in base ai soldi che prende. Ergo, i suoi commissari a Lugano sono “giudici stranieri”, quelli che la Lega e l’UDC in teoria tanto contestano. Ebbene, come la mettiamo?

Il Municipio confermerà il suo provincialismo e quella sua vispa aria da parvenu stravolgendo l’assetto viario e urbanistico di parte della città oppure si schiererà stoicamente contro gli stranieri che vogliono comandare a casa nostra, come timidamente fatto ieri da Borradori con il controprogetto? E se accetterà, finendo quindi con il cedere, Lorenzo Quadri la domenica dopo ci spiegherà quali sono i giudici stranieri buoni e quali sono quelli cattivi?

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