La Destra chiagne e fotte

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di Jacopo Scarinci

faccinaGASscarinciIn fondo il trionfo del populismo sulla politica è tutto qui: essere al Governo, magari raddoppiando il numero di consiglieri federali, farsi votare da quasi il 30% dei votanti, immettere in Parlamento una massa di eletti al di là delle migliori aspettative. Per fare cosa? Semplice: passare quattro anni, i prossimi, a lamentarsi del Governo e del Parlamento, finendo pomposamente a chiedere altro sostegno a un elettorato sempre più sensibile a farsi solleticare la pancia con la denuncia di tanti problemi, non dalla totale assenza di soluzioni proposte.

Perché, al netto delle analisi, ciò che ci aspetterà nei prossimi quattro anni è proprio questo: il populismo, dopo aver trionfato nelle urne, si sposterà in Consiglio nazionale e in Consiglio federale, se in presenza di una concordanza politica necessaria alleata degli insufficienti ricordi della formula magica protagonista in ben altri momenti. Con la questione politica, benché retorica, che ci frulla in testa davanti al successo dell’UDC: un partito che fa dell’estremismo, del populismo e della sua rocciosa vocazione anti-sistema le proprie ragioni di esistenza e i motivi per cui viene votato, come fa, una volta ottenuti due consiglieri federali, a diventare un forza autenticamente di governo?

Beh, guardate la Lega che ha appena rieletto a furor di popolo lo stesso Lorenzo Quadri, assenteista record in Parlamento e bersaglio preferito della stampa d’Oltralpe: chi si sta meravigliando del successo dell’UDC evidentemente ha guardato poco al Ticino in questi anni. Il populismo ormai si è ramificato ovunque: prendiamo ad esempio il Grigioni, dove una signora che sta alla politica come io alla fisica quantistica, nonostante di grigionese avesse solo una delle case di vacanza e nonostante avesse dichiarato più volte che avrebbe tenuto il domicilio in Canton Zurigo, è stata votata in massa solo perché figlia di Blocher.

Ora starà all’UDC dimostrare di essere in grado di gestire gli importanti dossier aperti, primo fra tutti quello sull’immigrazione. Per quanto ci riguarda, e per tutti i motivi qui spiegati, i dubbi rimangono.

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