La tirannia dell’imbecillità

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20151029mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniOggi sul “Corriere del Ticino” c’è un bell’articolo: l’opinione di Alexander Von Wyttembach, presidente onorario dell’UDC Ticino.

Ne avevamo proprio bisogno.

Che già uno che si chiama Von Wyttembach ricorda inquietanti incroci tra la nobiltà asburgica e l’élite militare prussiana. Insomma, Von Wyttembach, la vecchia cariatide dell’UDC, sta a Giovanni Bernasconi ticinese Doc come un cucchiaino di caviale sta a un cotechino.

Questo balivo bernese viene a spiegarci perché il “buonismo” sia una tirannia. Parte con splendidi paragoni darwiniani legati alla specie, al concetto di invasione e al territorio. Peccato che dovremmo esserci evoluti dai velociraptor da qualche decina di milioni di anni. Ma all’Alessandro piace tirare fuori il darwinismo sociale: materiale per l’UDC, quello. Loro sono il leone e noi la gazzella, cazzi nostri.

Fa specie e anche un po’ tenerezza vedere questo vecchio barbogio che si scaglia contro il buonismo e l’empatia. È spettacolare come riesce a lagnarsi anche con una maggioranza governativa e con un codazzo così robusto di “impauriti” (non gli piace farsi chiamare razzisti: loro non sono razzisti, sono solo impauriti).

Poi attacca lui a fare il buonista. L’Unione Europea non è in grado di provvedere agli immigrati, dunque meglio sbatterli fuori. Se in Svizzera la situazione è migliore, secondo lui, è dovuto naturalmente alle becere iniziative dell’UDC: quella contro i minareti, quella sull’espulsione dei criminali stranieri e quella sulla limitazione dell’immigrazione.

Sarà. Io però dubito che a un immigrato eritreo di religione cristiano-copta gli freghi un accidente se in Svizzera si possono costruire minareti oppure no. E qui vediamo il limite della gente come il balivo Von Wyttembach, che mette in un secchio tutti gli immigrati. Che sono, nell’ordine, mussulmani e criminali non ci piove.

L’Alex termina con gli strali sulle leggi antidemocratiche:

“L’ultima revisione della legge sull’asilo del 25 settembre 2015 prevede addirittura l’assistenza legale gratuita per ogni singolo richiedente d’asilo…”

Per lui è antidemocratico che una persona, a seguito della firma della Svizzera della Dichiarazione universale dei diritti umani (peraltro ratificata da nove decimi del mondo), abbia diritto a una difesa d’ufficio. Meglio di no. Meglio la democrazia che non difende gli immigrati o che magari li difende a mazzi, visto che singolarmente costa troppo. Facciamo vedere allo Zambia, che l’ha firmata nel 1980, come funziona davvero la democrazia.

Caro democratico Von Wyttenbach, la Dichiarazione universale dei diritti umani è stata stilata nel 1948, dopo 50 milioni di morti provocati da folli politiche di ultradestra xenofobe, razziste e genocide. Anche in quei decenni si portava avanti quel bel darwinismo sociale che ti piace tanto. Solo che alla Germania allora è scivolata la frizione (d’altronde non c’era la buonista Merkel). Per fortuna c’erano i buonisti di allora, che hanno ingoiato amaro, sono morti e hanno cacato sangue, ma alla fine hanno vinto.

Herr Von Wyttembach, rassegnati: fra 100 anni i tuoi pronipoti saranno neri.

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