Mistero… della fede

Di

20151008cagnotti

di Marco Cagnotti

faccinaGAScagnottiPremessa: da ateo, del magistero della Chiesa cattolica me ne frego. Non lo trovo vincolante per le mie scelte. Mi tocca quanto il magistero del buddhismo tibetano o dello shintoismo, per intenderci. Però mi interessa in quanto fenomeno umano (“Homo sum, humani nihil a me alienum puto”). Perciò osservo curioso e mi interrogo. E per esempio mi chiedo: perché i Cattolici rompono tanto sull’omosessualità? Le sentinelle in piedi a leggere in silenzio i loro libri per protesta (ma contro cosa?), la stupida battaglia contro la “teoria del gender” (come se esistesse una roba simile), i Family Day con le famiglie tradizionali nelle piazze (ma di quale tradizione?): tutte manifestazioni di un’intolleranza verso chi non si adegua al quadretto canonico della coppia composta da uomo, donna e prole.

Il fondamento del messaggio cristiano è uno e uno solo: la resurrezione di Cristo. Quanto a prescrizioni morali, una sola: amatevi gli uni gli altri. Senza indicazioni di sesso o di genere. Nel Vangelo non c’è una mezza parola sull’omosessualità. Proibita invece nell’Antico Testamento, ma in mezzo a un mucchio di altre prescrizioni assurde e ridicole oggi. E difatti nessuno le ripropone più. Oppure qualcuno vuole rispolverare l’obbligo per le vedove di sposare il fratello del defunto marito?

La Chiesa condanna però l’omosessualità anche perché è “contro natura”. E qui si spinge su un terreno pericoloso (per lei). Infatti si guarda bene dal definire cosa sia “naturale” e cosa no. Tanto per cominciare, l’omosessualità è attestata anche in natura, fra molte specie animali. Non solo: anche l’omogenitorialità. Quindi no, l’omosessualità non è “contro natura”. Ma poi cosa significa “natura”? Dovremmo tornare tutti allo stato di natura? Bene. Allora niente tecnologia. Niente medicine. Niente benessere materiale. Addio ai computer, ai vaccini, ai libri. Dovremmo volere questo?

Altra obiezione: l’omosessualità è sterile. Non si riproduce. Ah, ecco. Perciò anche le coppie etero impossibilitate a procreare per motivi fisiologici non dovrebbero essere autorizzate a sposarsi? Vogliono proibire il matrimonio a chiunque non possa avere figli? No, ovvio. Non sono mica scemi.

Ma… la famiglia. Certo, la famiglia. Il pilastro della società. Guai a toccare la famiglia! E come può essere “famiglia” una coppia di gay con figli? Tuttavia non si capisce perché un’estensione del concetto di “famiglia” dovrebbe minacciare la sua versione tradizionale. Siccome gli omo possono sposarsi, allora agli etero scappa la voglia? Figuriamoci. E poi vogliamo ricordare chi ha ordinato di mollare tutto, compresi genitori, coniugi, figli, fratelli e sorelle, per seguire lui? Alla faccia del rispetto per la famiglia! Del resto sentir difendere la famiglia da chi ha rinunciato a farsi una famiglia è un po’ buffo, no?

Sicché boh. Non si spiega. Ma forse non c’è nulla da spiegare nel dogmatismo bigotto: lo pigli com’è e ne prendi atto, come per tante altre assurdità della complicata cultura di Homo sapiens. Mistero… della fede.

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