Alessio e le regole

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Di

20151030Bernasconidi Carol Bernasconi

 

Ho solo sei anni, lo so, ma vi assicuro che nella mia testa ho già in chiaro molte regole.

Regola per iniziare bene la giornata:

La mia mamma entra in camera mia come tutte le mattine. Alza leggermente le tapparelle e si avvicina al mio letto. Di solito mi accarezza e mi sussurra che è quasi ora di svegliarsi. Io mi siedo sul letto, la guardo e grido: “Ma qui non si è dormito niente!”

Regola per avere sempre ragione:

Sono in bagno a fare la cacca. Ci metto sempre molto tempo, prima di tutto perché mangio tantissimo (come un bue dice la mia mamma) e poi perché a me non piace fare le cose di fretta. Simone entra in bagno, discutiamo e poi lui se ne va con quella faccia come se ti viene un po’ da vomitare. Allora chiamo la mia mamma “Mammaaaaaaa!! Mi pulisci?? Simone non vuole farlo!” Poi però le spiego che: “Simone odia la puzza della mia cacca, allora io odio Simone.”

Regola per fare capire alla mia mamma che ho fame:

La mamma dice sempre che sono il suo Minion. Un giorno mi ha chiesto: “Quando hai tempo mi fai un bel disegno con un Minion?” …no dai mamma. A me non piace tanto disegnare e poi a me riescono meglio i coniglietti. Glielo dico, se vuole un disegno, sarà un coniglietto. Ma lei mi risponde che i coniglietti non le piacciono tanto. Io la guardo con gli occhi grandi: “Ma come? Sono cosi carini, si possono anche mangiare!” E mi dirigo in cucina.

Regola dello sport:

Stiamo guardando tutti un film che parla di una storia vera. Un ragazzo che gioca a football americano. Mio fratello Simone vorrebbe imparare a giocare. La mia mamma non è molto contenta e gli dice: “Ma dai Simone, non vedi che razza di colpi prendono?” Certo che lei non capisce proprio niente di sport. “Mamma, è la natura del football”. Ci vuole tanto a capire?

Regola anatomica:

Conosco tutte le parti del corpo, anche se la mia mamma dice che non è vero. Lei non capisce una cosa però… a volte le parole “giuste” o “esatte” (come dicono i grandi) a me non piacciono, perciò me ne invento di nuove. Come quando un giorno sono entrato in cucina correndo e la mia mamma aveva appena finito di lavare il pavimento. Grande scivolone e pam! Per terra… che male. Mi rialzo piangendo. “Mi fanno male le costole!” dico tenendomi le mani sotto le ginocchia. La mamma mi dice che quelle non sono le costole, ma le tibie. Ah… allora le costole dove sono? Lei me le indica. “Ma va! Quelle sono le palestre!” Gli adulti sono noiosi.

Regola di fine giornata:

Sapete cosa ho scoperto? Che il sole la sera tramonta e va a stare in un altro Paese. Mentre noi dormiamo, altri si possono divertire: che fortuna che hanno!

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