Lo sponsor farlocco di Boris

Pubblicità

Di

20151120mordasinidi Corrado Mordasini

Il nome Filippo Rossi non vi dirà molto. Dovrebbe essere conosciuto più per i suoi progetti che per l’increscioso recente episodio che lo ha visto coinvolto con Boris Bignasca, ma andiamo con ordine.

Filippo Rossi, contattato dal Gas, ci spiega in dettaglio qual è il suo sogno per il 2016:

“Il progetto si chiama ‘4 Deserts – The Grand Slam’ e consiste in quattro gare attraverso quattro deserti differenti (Sahara, anche se sarà Namibia, Gobi in Cina, Atacama in Cile e Antartide per finire). Le tappe saranno tutte lunghe 250km e in totale autosufficienza. Solo 47 persone al mondo hanno completato il Grande Slam, circa mille chilometri di corsa in un anno.”

Ha dell’incredibile Filippo! Ma qual è il motivo?

“Eh sì, davvero incredibile! Ho dedicato il progetto all’Associazione Insieme per la Pace, dove sono volontario e ho intitolato il progetto ‘Run the deserts, run for water’ (proprio per la mia volontà di collaborare a dare l’accesso all’acqua a tutti, ho anche partecipato personalmente al finanziamento e supervisionato i lavori sul posto per una pompa). Oltre all’acqua il mio progetto vuole anche sensibilizzare nei confronti dei migranti, che di maratone nel deserto ne fanno ogni giorno e sempre più dure di quelle che farò io per ‘divertimento’.”

E la storiaccia con Boris Bignasca? Hai voglia di spiegarcela?

“Boris mi ha sponsorizzato perché gli piaceva il progetto (almeno era quello che diceva) e aveva accettato la mia richiesta di rimanere fuori dalla politica mantenendo un profilo amichevole. Perciò mi ha detto che avrei potuto portare avanti il nome della sua Fondazione e io, dal momento che questa opera nel sociale, ho accettato di buon grado.”

Non fa una grinza, un patto tra gentiluomini… ma perché Boris ha deciso di riprendersi i soldi?

“Boris mi ha tolto lo sponsor dopo che ha visto un mio like su Facebook a un commento di un deputato socialista in Gran consiglio che criticava la candidatura di Norman Gobbi. Dopo una discussione via mail, Bignasca ha detto che non esisteva più il rapporto di fiducia anche se lui in primis aveva rotto il patto che avevamo stabilito, cioè di lasciare fuori la politica dal progetto. Con un messaggio autoritario, ‘O sostieni la Lega o non ti do lo sponsor’, mi ha intimato di fare retromarcia. Dice di avere versato i soldi personalmente, ma mi ha fatto ristornare la somma sul conto della Fondazione.”

Come ci sei rimasto?

“Io non sono un politico, conoscevo Boris personalmente e avevo dei rapporti cordiali, lo stimavo anche, peccato per questa storia abbastanza triste. Ero stato anche a casa sua per vedere partite di hockey e calcio, ho frequentato la sua compagnia e l’ho sempre apprezzato, ma sempre lontano dalla politica. Questa volta volevo che il mio progetto rimanesse apolitico, ma le condizioni che ha posto Boris mi hanno fatto sentire tradito e ho voluto così vuotare il sacco, perché ero profondamente a disagio e arrabbiato. Preferisco perdere mille franchi che starmene zitto.”

Filippo, posiamo darti una mano per il tuo progetto?

“Certo! Sto preparando una campagna di crowdfunding che uscirà a breve sul sito ibelieveinyou.ch, oppure tramite versamenti al CCP: 14-64116-3 a nome di Filippo Rossi, 6949 Comano.”

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!