Spunti dal weekend tra Leicester, Klopp, l’Inter, i tifosi del Rosenborg e molto altro ancora

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Di

Calciodi Jacopo Scarinci

1. Tra la piscina di Bologna, la tundra di Berlino e le palle di neve di San Gallo è stato un fine settimana glorioso. La vera poesia, però, è vedere il Leicester primo da solo in Premier League. Non durerà, ma queste settimane ce le ricorderemo.

2. In un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” di qualche mese fa, Jurgen Klopp disse che il suo obiettivo non è mai stato allenare la squadra più forte del mondo, ma batterla. Con un Liverpool modesto ma immensamente operaio ha preso a schiaffi il Manchester City degli sceicchi. Rivedrà i suoi obiettivi, un giorno, il buon Klopp?

3. A proposito di Manchester City-Liverpool: il sanpietrino tirato in rete da Martin Skrtel ricorda da vicino quei tiri in “Holly e Benji” che ci mettevano due puntate per arrivare in porta e poi bruciavano tutto. Immenso Martin, tutto cuore, cattiveria e passione.

4. La vita è difficile per tutti, ma quella di un tifoso del Real Madrid lo è sicuramente di più. Immaginatevi di avere un presidente che licenzia Ancelotti per assumere quell’incompetente di Benitez solo perché spagnolo. Farsi prendere per il culo al Bernabeu dal Barcellona mentre i tifosi blaugrana cantano inni separatisti è la logica conseguenza.

5. Sembra che Cristiano Ronaldo abbia dato un ultimatum alla dirigenza madridista: “O io, o Benitez”. Panico tra tutti gli estetisti e i negozi di alimentari della capitale spagnola.

6. A Verona tutti commossi per la “Marsigliese” sparata a volumi da discoteca prima dell’inizio. Un clima di solidarietà, partecipazione e sentimento portato brillantemente avanti dai “Oh Vesuvio lavali col fuoco!” cantati ininterrottamente dai tifosi veronesi contro giocatori e tifosi del Napoli. Ed è gente che vota, questa.

7. L’Inter vince 4-0 contro una squadra che non sa nemmeno di essere in Serie A come il Frosinone ma, faccio outing, rappresenta sempre di più la mia idea di calcio. Far quello che serve per vincere e niente di più. Zero fronzoli, ancor meno fighetterie. Buttarla dentro quando si riesce, coprirsi se si deve, tirar calcioni se si può. Bravo Mancio.

8. Finalmente il vero Zeman, quello che ha reso ricche intere generazioni di scommettitori con la combo “gol + over 3,5” sulle sue partite. Un 5-3 al Letzigrund al limite dell’inconcepibile, ma Zemanlandia è anche questo: prendere o lasciare.

9. Sabato ho visto Manchester City-Liverpool, Schalke 04-Bayern Monaco e Real Madrid-Barcellona. Poi è iniziata Juventus-Milan che sembrava “calcio camminato”, sport per anziani over 80 che sta diventando un sacco di moda, dove è vietato correre.

10. Lode, eterna lode alla pagina Facebook “CALCIATORI BRUTTI” per averci fatto scoprire il modo e la canzone con cui il Rosenborg festeggia i suoi trofei. Ieri ha vinto la Coppa di Norvegia, ed è andata così.

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