Tutti inevitabilmente terroni

Pubblicità

Di

di Lillo Alaimo

20151127alaimoCamminare almeno venti minuti al giorno. “Ascoltando il mio corpo”, dovrei aggiungere per essere più… cool? O easy? Ma no, si dice fit. Ecco, appunto, devo rinfrescare il mio inglese. E più ancora il tedesco, siamo in Svizzera. Andare al cinema almeno una volta al mese. Viaggiare di più. Fare una vacanza intelligente. Ma pure una alle Maldive. Togliere il telefono fisso… tanto ormai coi cellulari! Fare l’abbonamento a teatro. O per lo meno non perdermi le meglio cose della stagione del Lac. Rivedere E.T.. Gettare (o regalare) l’intera collezione de “l’Espresso”.

Adottare a distanza un bimbo e dare sempre qualche moneta a quei poveri andini agli ingressi degli autosilo. Fare qualche complimento in più ai colleghi. Seguire quei dibattiti su LA2 anche se lo sfondo nero concilia il sonno. Finire di leggere il “Fondo del sacco”. E Gomorra. Armarmi di coraggio e fare ’sta maledetta coronografia. Per la colon si vedrà. Basta cioccolata. E meno formaggio. Chiamare finalmente mia zia nel Connecticut. Chiedere a Gobbi un’intervista, io e non per un collega, per vedere veramente quanto distanti siamo. Un “nativo” e un siciliano (io). Che dopo trentatré anni in Svizzera ha capito che, come i siciliani, i ticinesi son convinti d’esser diversi (addirittura) rispetto al resto del Paese. Lo sono? La risposta può essere articolata, proprio pirandellianamente: no, fatto è che credono fermamente d’esserlo. Questo sì li rende diversi, come sostiene un mio conoscente, illustre omonimo. Ecco cosa accomuna noi “terroni”. Devo ricordarmelo e… per finire coi propositi devo pure ricordare di rileggere quella pagina di Pessoa, era sul “Libro dell’inquietudine”, dove si dice… “perché è brutta la vita? Perché è tutta fini e intenzioni. Perché è bella l’arte? Perché è inutile”.

Sono appunti e intenzioni di fine anno che, chissà, forse non è vero che rendano più “brutta la vita”. Da tempo li scrivo e li riscrivo. Cose che si ripetono. Certo, rivedute e corrette. Nomi diversi, situazioni di poco mutate, ma uguali nella loro essenza. Io credo ovunque e per chiunque.

“Nativi” sì, ma tutti di questo stesso mondo. Tutti inevitabilmente “terroni” in una Terra  a sfera. E in fondo, tanto per marcare altre similitudini, questi ragionamenti (liberi da ogni confine) potrebbe averli fatti in modo “articolato” Pirandello, o “iperbolicamente” Chiesa.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!