Carciofi, verdura di stagione. Ma quale?

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Di

cucina e consumidi Olaf

Un giorno prima o poi doveva succedere. Mia moglie mi ha guardato di profilo e, malgrado ogni tentativo di petto in fuori e pancia in dentro, ha sentenziato: “Da domani, dieta!” Brutto colpo all’autostima, ma sopporterò (la moglie, non la dieta, ché qui si fa il possibile, non miracoli) e sopravvivrò. Anzi – mi sono detto – l’occasione giusta per aggiornarmi un po’ sulle verdure, ché la sadica (sempre la moglie, non la dieta) ha pensato bene di trovarne una che te le inzibisce da mane a sera.

Così vado su internet, cerco “verdure di stagione” e cos’è la prima cosa che ti appare? Un link di mamma Migros che ti dice tutto, ma proprio tutto quello che avresti sempre desiderato sapere sul tema e che fino a ieri non ti passava neppure per l’anticamera del cervello di chiedere. Apro e inizio a leggere. Non è che l’autunno sia granché come stagione, però qualcosa c’è: non degno di uno sguardo le barbabietole (bleah!), passo la batavia, che è un’insalata ma tant’è, adocchio le bietole (mica male), sorrido ai broccoli – l’unica roba verde che sono mai riuscito a far mangiare a mio figlio facendogli credere che erano alberelli miniaturizzati, poi crescendo ha scoperto il trucco e ha smesso di mangiarli malgrado gli piacciano (mistero delle menti preadolescenziali) – e arrivo ai carciofi. E qui trasecolo: carciofi? Ad agosto, settembre e ottobre come indicato? E mai nel resto dell’anno? Ohibò, vuoi vedere che, tanto per cambiare, finora ho fatto una figura da perfetto ignorante? Urge controllo, ché ai bassi di autostima c’è un limite.

Così esco da internet e vado sui testi sacri, che chissà perché sono sempre e ancora cartacei. E qui la mia autostima riprende quota: la stagione dei carciofi inizia in inverno e dura fino alla tarda primavera. Estate e autunno esclusi. Game, set and match: mamma Migros eliminata. Con ignominia.

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