Finalmente il Natale

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Di

natale bimbodi Tiziana Mordasini

Eh sì, un altro anno è passato. Quando hai figli non so perché ma il tempo sembra accelerare. Nel giro di pochi istanti è primavera, poi estate e zac! Ecco di nuovo arrivare il Natale.

L’avere figli è sicuramente un parametro contemplato nella teoria della relatività di Einstein, deve esserci una spiegazione logica per il fatto che il tempo passi così in fretta. Comunque dicevamo che è arrivato il Natale. E un altro effetto collaterale dell’avere figli è il ritrovare la gioia del Natale. Di colpo riscopri il piacere di addobbare ogni angolo della casa, di riempire le finestre di windows colors e neve a spruzzo (che quando poi la devi togliere maledici il momento in cui ti è saltato in mente di comprarla), appendi decorazioni e appoggi candeline in ogni angolo della casa. Sono convinta che si tratti di un virus, infatti i primi a dare i sintomi natalizi sono i tuoi figli – che se potessero, inizierebbero a fare l’albero di Natale a luglio – piano piano però appunto come un virus anche tu e tuo marito sentite quella voglia irrefrenabile del Natale, quella gioia dell’attesa e voglia di magia (anche se mio marito si concentra sulla gioia dei biscottini natalizi che vengono sfornati in casa).

E poi ci sono i regali. Ecco il punto dolente. Tutto quello che hanno bisogno i tuoi pargoletti, glielo compri già durante l’anno e di giochi ne hanno alla nausea. Che fare allora? Dai, facciamogli almeno scrivere la letterina a Babbo Natale, così magari scopriamo i loro desideri più reconditi. L’anno scorso ho quindi provato a farglielo fare e visto che i due più piccoli ancora non sapevano scrivere, ecco che ci vengono in aiuto i cataloghi con i piccoli adesivi dei giochi. Cosa non si inventano i grandi magazzini per vendere… ma mi rassegno e li lascio sfogliare nel catalogo e scegliere gli adesivi dei giochi preferiti. I miei tre figli non potrebbero avere un carattere più diverso uno dall’altro.

La mia prima figlia è la classica tenerona, dolce, altruista, da grande vorrebbe fare il dottore (su navi da crociera, tanto per unire l’utile al dilettevole). La sua letterina era quindi del tipo “Caro Babbo Natale, a me piacerebbero questi tre giochi (adesivo-adesivo-adesivo). Quindi se magari hai tempo e voglia e non disturbo troppo, potresti portarmene uno? (o magari due?)”. La figlia numero due invece – più fredda e calcolatrice – rimane coi piedi per terra, ma fedele al motto latino “melius abundare quam deficere”, mette per sicurezza una decina di stickers, tutti rosa e di Barbie, praticamente doppioni di quello che ha già. Ok, nulla di nuovo. Le commento che Babbo Natale non le porterà di certo dei giochi che già possiede e spero dentro di me che i Playmobil che le abbiamo già comprato le piacciano.

E poi arriva il piccolo, 4 anni, con il suo foglietto. Li avevo lasciati fare un pochino da soli e quando ha finito, gli dico di farmi vedere il suo foglio per Babbo Natale. Ecco che scopro che ha praticamente coperto con due trilioni di adesivi tutto lo spazio disponibile del foglio A4. Tra me e me sorrido, pensando che non ha capito bene cosa dovesse fare e che pensava che il gioco consistesse solo nello staccare gli adesivi del catalogo e appiccicarli su un foglio. Povero caro. Poi però guardo più attentamente quali adesivi sono incollati: auto, packer, elicotteri, camion, aerei, costruzioni Lego e persino, qua e là, qualche strumento musicale. Con orrore mi rendo conto che ha scelto tutte le cose che lui adora, con metodo e precisione: nulla è lasciato al caso, ogni adesivo ha il suo perché. Ottimo, almeno la letterina a Babbo Natale è servita a qualcosa, abbiamo scoperto di avere in casa un mostriciattolo avido di giochi!

Ma poi mi son messa il cuore in pace, perché sapevo in anticipo che ieri mattina, come tutti gli anni, i miei tre bimbi si sarebbero alzati prestissimo per andare a curiosare tra i regali arrivati di notte e che, lanciando urletti di gioia, avrebbero iniziato a saltellare come piccoli grilli impazziti attorno all’albero lustrandosi gli occhi con la carta regalo dei pacchi. Sapevo già che la loro gioia sarebbe stata infinita e vera, indipendentemente dal contenuto dei pacchi.

Ed è proprio questo il regalo più bello e unico: tornare bambini insieme a loro e farsi avvolgere tutti insieme dalla magia del Natale, anche se alle 5:30 di mattina.

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