I buoni propositi del GAS

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Buoni propositidella Redazione

Care lettrici, cari lettori

abbiamo riunito la redazione e i collaboratori del GAS e ognuno di noi ha espresso un buon proposito per il nuovo anno. Aggiungete anche i vostri, e chissà che non si avverino insieme ai nostri! Buona lettura e buon 2016 a tutte/i!

  • Vorrei più bravura nel mondo. E anche andare in vacanza al mare (cit. Alessio).
  • Bisticciare con la mia ragazza per poter vedere l’hockey sulla tele grande, risolvendo il tutto con l’andare a cucinare insieme. Guardando Real Time.
  • Spero che nel 2016 saranno messi in commercio antiemetici per aiutare le persone capitate accidentalmente sul sito del “Mattinonline”.
  • Riuscire a gridare. Però dove non sente nessuno, magari nel bosco.
  • Tornare single.
  • Aprire un teatro.
  • Gestire meglio il tempo, dar valore al bello e all’apparentemente inutile.
  • Vorrei che sempre più persone si rendessero conto che del transito di ciascuno di noi resterà a malapena il ricordo. E neppure a lungo. Arroganza e stupidità, allora, a che saranno servite?
  • Far sentire sempre di più la mia voce in favore di chi non può parlare.
  • Mandare a fanculo più spesso chi se lo merita.
  • Arlind, i bambini ecuadoriani, le espulsioni cassate dal Tribunale federale, il blocco dei ristorni, il moltiplicatore al 100% per i frontalieri, l’estratto del casellario giudiziario… Mi piacerebbe molto che chi ci governa prendesse coscienza che lo Stato di diritto non è una barzelletta.
  • Fare molte più pazzie.
  • Risolvere molte più cose con il più clamoroso dei “non me ne frega un cazzo”.
  • Levarmi il pelo e coltivare il vizio.
  • Son perfetta senza buoni propositi.
  • Pensare almeno 5 minuti al giorno ai Marò.
  • Portare i braccialetti del GAS.
  • Portare fuori Natalia Micocci e poi farne un articolo per il GAS.
  • Nel nuovo anno vorrei prendermi più tempo: più tempo per me stessa, più tempo per la mia famiglia, più tempo per giocare con i miei figli che crescono troppo in fretta. E di proposito ho scelto il verbo “prendere”, perché il tempo ce l’abbiamo. Lui è lì che scorre lento ed eterno, granello dopo granello di sabbia. Sta a noi afferrarlo e farlo nostro mettendo le priorità al posto giusto. E questo proposito è strettamente collegato a ciò che mi riesce più difficile: il riuscire a dire di no. Il mio 2016 lo vorrei quindi all’insegna del NO. Basta dire si ad attività e persone che non siano nella mia top tengo delle priorità!
  • Più champagne.
  • Stare più vicino alle persone care che stanno lontane, soprattutto a quelle che attraversano dei momenti difficili.
  • Incazzarmi di meno quando leggo le idiozie dei complottisti.
  • Meno internet, più Cabernet! Meno Facebook più book!
  • Farmi eleggere e diventare municipale del GAS!
  • Caro 2016, il tuo fratello maggiore non ci ha dato un Consigliere federale ticinese. Visti i nomi che girano, continua così, per piacere e dillo anche ai nuovi fratellini che verranno. Caro 2016,
    dacci ripetizioni di aritmetica, perché questo è l’unico Cantone in cui se si costruisce un secondo tubo o galleria, 1+1 non fa 2, ma resta uno. Però dovresti fare in fretta, diciamo entro fine febbraio. Il GAS si impegni a parlare bene di almeno una interpellanza di Lorenzo Quadri, nel 2016. La realizzazione del proposito verrà verificata da una apposita commissione composta da quattro rottweiler, un pitbull e il nuovo Cancelliere dello Stato, che avrà voto doppio in caso di parità di morsi. E ultimo: i grandi magazzini ticinesi promettano di pagare la tassa di collegamento a patto che i negozi italiani della fascia di frontiera pratichino nuovi orari di apertura non concorrenziali, cioè siano aperti dalle 2 alle 4 del mattino solo il lunedì e il martedì.

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