Il burqa e “Guerre stellari”

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Di

dart vader burquadi Corrado Mordasini

Ecco un bellissimo esempio per verificare la legge anti burqa di Ghiringhelli, ipocritamente chiamata “contro la dissimulazione del volto”.

In un recente articolo sul GAS, Filippo Contarini ha già rivelato alcune pecche di questa legge. I promotori ribadiscono continuamente che in una società civile il volto va mostrato. Per avere fiducia reciproca. Così evitiamo anche che dei terroristi mascherati o dei black block (che in Ticino abbondano) vadano in giro mascherati.

Star Wars2Il problema è che quella fuoriuscita dal Parlamento è una legge tendenzialmente inapplicabile. Prendiamo l’attuale febbre di “Guerre stellari”. Come tutti sanno, questi eventi attirano schiere di cosplayer. Cosa sono i cosplayer? Sono persone che, appassionate di una saga, un film o un cartone animato, cercano di riprodurre in un travestimento, il più possibile aderente al personaggio, i propri beniamini. Vediamo così in questi giorni, in tutto il mondo, questi cosplayer andare alle prime del nuovo capitolo della saga vestiti, appunto, da cavalieri Jedi, da alieni, da Darth Vader o da guardie imperiali. Unico problema: metà di questi personaggi sono completamente mascherati, anche senza burqa.

Star Wars1Sarebbe una figata per un terrorista. Mi vesto da Darth Vader, mi imbottisco di tritolo sotto l’armatura, nascondo una mitraglietta sotto il mantello e vado alla prima di “Guerre stellari”, al Forum di Bellinzona, o al Cinestar. Centinaia di persone assiepate in un cinema per il film dell’anno. Famiglie, giovani, bambini: una pacchia.

Beh, questo è successo anche in Ticino, dove esiste tra l’altro anche un gruppo coreografico ispirato a “Star Wars”, la Lightsaber Academy, con figuranti in costume. Questi figuranti anno addirittura collaborato con Rete Tre per un video che trovate in rete.

Ecco: in un caso così, questa legge a che cazzo serve?

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