La famiglia arcobaleno

Di

Lesbichedi Mirabal

Vorrei parlarvi di due splendide donne. Due donne che hanno tante cose in comune: entrambe sono giovani, belle e intelligenti, entrambe hanno studiato e intrapreso una carriera nel ramo che le appassiona, entrambe hanno un cane e, cosa più importante, entrambe sono mamme.

La prima – chiamiamola Anna – la conosco da sempre ma in questi giorni l’ho vista per la prima volta nel suo nuovo ruolo di mamma. Suo figlio non le somiglia, ma, quando si guardano, i loro occhi brillano, brillano per quell’amore che solo madre e figlio possono comprendere. È premurosa e dolce con il figlio, quel figlio tanto sognato e voluto.

La seconda – chiamiamola Laura – non la conoscevo prima. Suo figlio le assomiglia un pochino e hanno gli stessi occhioni espressivi. Anche lei è dolce e premurosa con il figlio e anche lei ha desiderato tanto poter diventare madre.

Il loro figlio le chiamerà entrambe mamma, amerà entrambe e probabilmente litigherà con loro e le manderà a quel paese allo stesso modo una volta diventato grande. Ma per lo Stato la sua mamma è solo una: Laura.

Al momento, Anna non ha alcun diritto e alcun obbligo verso quel neonato. Capite tutti quali potrebbero essere le conseguenze per il bambino e per Anna in caso di separazione o se dovesse succedere qualcosa a Laura. In Svizzera si stima che siano migliaia i bambini che vivono in famiglie arcobaleno (http://www.famigliearcobaleno.ch/). Possono essere figli di entrambi i partner che vivono sotto lo stesso tetto, figli di coppie lesbiche che hanno fatto ricorso alla procreazione assistita oppure figli di uno solo dei partner (procreazione assistita all’estero, perché in Svizzera non è ammessa, secondo l’articolo 28 della Legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali). Se l’altro genitore naturale è sconosciuto o deceduto oppure rinuncia ai suoi diritti, l’adozione dei figliastri potrebbe regolarizzare e ufficializzare la situazione di tutti questi figli, garantendo loro sicurezza giuridica ma anche affettiva. Infatti, introducendo l’articolo 264c, IV Adozione di un figliastro al Codice civile svizzero (http://bit.ly/1Gg2ihv), garantiremo a tutti questi bambini gli stessi diritti degli altri. Se per esempio il genitore biologico dovesse morire, i bambini potrebbero restare con il secondo genitore, senza dover essere affidati a terze persone. Se invece fosse il genitore non biologico a morire, essi avrebbero diritto all’eredità e alla rendita per orfani. Ci sono poi i diritti legati a una separazione, che permetterebbero loro di continuare a vedere il secondo genitore e il diritto al mantenimento.

Mi auguro quindi che questo articolo del Codice civile svizzero possa essere introdotto al più presto.

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