L’estremismo non porta a niente, nemmeno nell’alimentazione

Di

Carne vegetarianidi Carol Bernasconi

Ci sono momenti dove capisci che le cose per te stanno cambiando. Non una data precisa o stabilita, semplicemente sai che è arrivato quel momento. A me è successo più di sei mesi fa. Ho deciso di smettere di mangiare carne e da quel momento non ne ho più sentito la mancanza.

È strano da dire: proprio io, che mi sono sempre considerata una vera carnivora, che per una tartare al coltello avrei venduto un rene. Però è capitato. Un giorno mi sono accorta che non avevo più piacere di mangiarla. Quando l’ho detto alla mia famiglia, non posso dire che l’abbiano presa molto bene. Ma ora lo hanno accettato tutti. Il mio prossimo obiettivo è smettere di mangiare anche il pesce, ma sento di non essere ancora pronta. Ma so che lo sarò, prima o poi. Ed è proprio questo il punto. Tutti noi sappiamo che per nutrire un uomo, un animale viene ucciso. E tutti noi sappiamo anche come viene ucciso. Ma non è facendo leva su quanto si faccia soffrire un animale, che le persone smetteranno di mangiare carne.

Nemmeno mostrando video crudeli o facendo sentire i “carnivori” persone senza cuore che si otterranno dei risultati. Io ci ho messo 42 anni per arrivarci, è stato un mio percorso fatto di esperienze personali e non di pressioni esterne. Mi piacerebbe molto che anche il resto della mia famiglia seguisse la mia scelta, ma non li giudicherò se decideranno di non farlo. Ognuno deve arrivarci con la sua strada, con il suo tempo e con la sua consapevolezza. Oppure non arrivarci affatto. “Carnivori contro erbivori” (come mi chiama mio figlio ) tira fuori quasi sempre il peggio di noi. Le battute, i giudizi (o meglio i pregiudizi) degli uni nei confronti degli altri, lo scherno o il sentirsi “meglio di…” crea spesso un clima di chiusura invece che di scambio. E questo è un vero peccato. L’estremismo in ogni cosa risulta dannoso, lo vediamo tutti i giorni. Si può portare la propria esperienza, spiegare il percorso che si è fatto per arrivare a questa scelta e sperare che a questa consapevolezza arrivino anche altre persone.

Io sono una futura vegetariana, dentro di me lo so già. Quando arriverò a quel traguardo sarò molto fiera di me. Questo però non mi pone né sopra né sotto una fittizia scala di valore. Mi porta a essere una persona felice delle proprie scelte, questo sì. Ma pur sempre consapevole che il mondo è bello anche perché non la pensiamo tutti allo stesso modo.

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