Ma dove cavolo è il popolo leghista?

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20151012t800101di T-800/101

20151012t800101aUna foto della delegazione di via Monte Boglia a Berna descrive il grande interesse della base leghista per il loro Consigliere di Stato che voleva prendere l’autostrada per la capitale: 11 persone, col Boris, l’Attilio e l’autista del pullman. Insomma, otto leghisti a Berna per fare il tifo. A una seconda occhiata, però, si riconoscono anche Foletti, Paparelli e la Aldi (non il supermercato, la ex morosa del Bignasca junior). Dunque i leghisti “anonimi” a sostenere Gobbi sono cinque. Quattro invece sono quelli fotografati al caseificio del Gottardo, roba da far vergognare un asilante che ha perso tutta la famiglia nello stretto di Sicilia.

Quello che ci si domanda è dove sono i militanti leghisti quando non c’è da mangiare gratis. Ultimamente succede una cosa curiosa: la Lega prende voti, ma le sue iniziative, se non sono accompagnate da cibo o libagioni, vanno praticamente deserte. Dov’è questo famoso zoccolo duro, quando ci sono da intraprendere azioni o manifestazioni? Dov’è tutto quel popolo che si sgola sui social network insultando i $ini$tri e tutti quelli che non la pensano come loro, dal povero Dimitri a Natalia Ferrara Micocci?

Insomma, continua la serie nera delle partecipazioni dopo la sporca dozzina al presidio di Pedrinate e la carovana della libertà con 30 macchine in croce. Il punto è che il popolo leghista non esiste. O meglio, esiste solo perché scontento, perché vota quando deve votare di pancia e spesso non sa nemmeno quello che vota, basta che sia per protesta.

20151012t800101bImpegnarsi invece è un’altra cosa. Troppo difficile, troppo faticoso, e allora le manifestazioni leghiste, perlomeno quelle senza polenta e cotechino, vanno deserte e nemmeno un Gobbi in Consiglio federale riesce a smuovere i granitici panettoni del popolo leghista.

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