Marina Carobbio: Lega, UDC e PLR irresponsabili

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Di

palazzo federaledella Redazione

Ieri il Consiglio nazionale, con un solo voto di scarto, ha deciso di rinunciare alla moratoria sull’apertura di nuovi studi medici decisa nel 2002 a seguito degli Accordi bilaterali: una moratoria concepita come strumento di difesa in particolare del nostro mercato del lavoro il quale, a partire dal 30 giugno, tornerà dunque ad essere terra di conquista di medici stranieri che potranno aprire liberamente i propri studi. Anche i costi della salute ovviamente aumenteranno di conseguenza, e saranno tutti pagati con i nostri soldi sotto forma di premi delle casse malati.

Un bel regalo per gli interessi del Ticino, terra di frontiera, e dei ticinesi. Gli interessi che la Lega sbraitando ha sempre annunciato di voler difendere, salvo poi, come ieri, con il contributo decisivo di Quadri e Pantani, prostrarsi per l’ennesima volta al cospetto di interessi per lei ben più importanti, si vede, approvando un provvedimento che il Ticino pagherà a caro prezzo.

Abbiamo raggiunto la Consigliera nazionale socialista Marina Carobbio, delusa e preoccupata per l’esito di questo voto parlamentare:

Marina Carobbio, come si può commentare questa decisione?

“Quella presa dal Consiglio nazionale è una decisione irresponsabile, che denota la volontà della maggioranza PLR-UDC (NdR: gruppo di cui fa parte anche la Lega) di andare sempre più verso una Sanità pubblica SA. In Ticino le conseguenze saranno ancora più nefaste perché a questa decisione si aggiunge quella sulla pianificazione ospedaliera decisa dal Gran consiglio pochi giorni fa. Meno regolamentazioni da una parte, smantellamento dall’altra.”

Per la prima volta un Dipartimento, in questo caso il DSS di Beltraminelli, prende duramente posizione criticando due partiti, PLR e UDC, e i deputati ticinesi che hanno votato a favore della fine della moratoria. Cosa ne pensa?

“Il comunicato del DSS non mi sorprende, i Cantoni hanno sempre sostenuto questa moratoria perché in sua assenza, e lo vedremo dal 30 giugno, i costi subiranno un deciso aumento.”

Dall’esterno è strano vedere dei rappresentanti del Ticino, uno dei Cantoni che pagherà di più questa decisione, votare in questo modo, pensiamo soprattutto a Lorenzo Quadri e Roberta Pantani. In Deputazione ne avete discusso?

“La deputazione non è un organo collegiale, e alla fine le scelte le prendono i singoli deputati. Spieghino loro perché non hanno sostenuto questa moratoria.”

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