Mega super pagellone del 2015 (Seconda parte)

Di

Pagelle 2015di Gherardo Caccia

Leggi la prima parte: http://gas.social/2015/12/30/mega-super-pagellone-del-2015-prima-parte/

SAVERIO LURATI: le elezioni cantonali sono ancora una volta un disastro per il PS, si perde ancora dove sembrava non si potesse raschiare il fondo. Sono settimane tese quelle post elettorali in casa socialista e il merito è solo suo che lascia, non lascia, lascio dopo, lascio adesso. La mancata candidatura di Ducry agli Stati gli apre gli occhi e se ne va, lasciando un partito alla ricerca di se stesso. VOTO 3,5

SERGIO SAVOIA: ogni leader che si rispetti ha la sua apoteosi e il suo declino. Il 2015 è stato il declino di Savoia: un’opposizione interna crescente, una lista per il Consiglio di Stato con violiniste e acquisti opportunistici. Anche lui promette di lasciare se le elezioni andranno male, ma non lo fa, si defila a poche settimane dalle federali. Infine crea Noi per essere ancora a capo di qualcosa. FINITO. VOTO 3

ROCCO CATTANEO: con lui il PLR sembra aver ritrovato il ritmo giusto, ma arriva sempre secondo dietro la Lega. Non gli riesce il raddoppio in Governo e neanche un seggio in più al Nazionale. I due eletti lo mettono dietro per pochi voti. Guadagna le nostre simpatie quando risponde a tono alla Lega. ETERNO SECONDO. Voto 4,5

PAOLO PAMINI: soffia il posto a Del Don in Parlamento ma non ce lo fa rimpiangere, anzi. La sua proposta di lezioni di tiro a scuola e maggior smercio di armi per combattere il terrorismo è una proposta talmente balenga che da sola gli vale il voto, altrimenti non ci saremmo mai accorti di lui. ARMATO. VOTO 2+

CLAUDIO ZALI: sembra un leghista duro e puro, ma quando qualcuno all’interno del Movimento lo fa pedinare si capisce che non è ben voluto da tutti. La tassa di collegamento è una di quelle cose per cui il Nano si rivolterebbe nella tomba, ma visto che da qualche parte i soldi bisogna prenderli va bene anche così. Per ora ce lo teniamo. POSTEGGIATO. VOTO 4

FIORENZO DADÒ: è un Dadò più cazzuto quello che ci consegnano le elezioni di aprile. Sempre conservatore, sempre borghese, ma più lanciato e rompiballe. È quasi un piacere avere un dirimpettaio come Dadò, che risponde colpo su colpo senza insultare o denigrare, ma criticando con una lucidità quasi disarmante che a volte sfocia in una testardaggine che ti vien voglia di dire: “Va beh, rangiass Fiorenzo!” E poi è tuttologo, passa dal Festival di Locarno alla socialità, all’economia, alla tassa di collegamento come passare dai gamberetti in salsa rosa alla costata di bisonte durante il pranzo di Natale. ONNISCIENTE. Voto 4+

MICHELA DELCÒ PETRALLI: sale alla ribalta come unica candidata alla presidenza dei Verdi per il dopo Savoia. Fa capire da subito che si cambierà rotta e questo non può che far piacere. Sta tentando l’uscita dal pantano, lo sta facendo con coraggio e determinazione. TIMONIERA. Voto 5 (sulla fiducia)

MIXARIS BIANCHERA PEREZ CONCECPTION: già il nome mi porta via tanto spazio. Quest’anno è dappertutto: alle cantonali di aprile, alle federali di ottobre e alle condominiali di agosto. Non manca un appuntamento elettorale, parla a ogni congresso e non si sottrae a nessun aperitivo. Eppure non se la caga nessuno e risulta irrilevante sulla scena politica. Il ritratto di un PS che non sa come fare a risalire la china. PREZZEMOLINA. VOTO 4-

GIOVANNI JELMINI: il presidente PPD guida con fierezza il partito fino ad aprile, ma le cose non vanno come si aspettava e da bravo leader lascia il posto per dar nuova linfa al partito. Caso quasi più unico che raro. COERENTE. VOTO 5.

I LETTORI DEL GAS: siete sempre di più e questo non può che farci piacere. Siete un pubblico attento e critico. Avete colto l’essenza del GAS con i vostri contributi critici e creando dibattiti interessanti. Siete la nostra linfa e la nostra forza… e se siete arrivati in fondo a questo pagellone vi meritate un bel voto anche per la pazienza. MITICI! VOTO 6

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!