Uomini

Pubblicità

Di

di Sara Beretta Piccoli

sara beretta piccoli…se n’era andato, quell’uomo a cui dovevo tutto. Era un giorno di fine settembre, che per il grigiore del cielo, e il freddo, ricordava più una giornata di fine novembre.

Lui che mi aveva fatto amare la vita, la famiglia, lo sport, la fotografia, ora lasciava solo un grande vuoto. Guardavo mia madre, i miei fratelli e li stringevo a me come per rubare a ognuno di loro, un po’ di tutta quella forza e quell’energia che lui ci aveva trasmesso in tutti quegli anni. Sentimenti di tristezza, di impotenza si alternavano, e capire cosa fosse successo, in quel momento, era impossibile. Nei giorni seguenti, molte persone vennero alla veglia funebre, per unirsi a noi in un grande collettivo abbraccio. Ma anno dopo anno, coloro che avevano promesso calore e vicinanza, scomparvero, lasciando la consapevolezza che siamo soli in questo mondo (come lui aveva sempre detto), ognuno padrone del proprio destino e della propria vita, come lo aveva dimostrato, in quel freddo e indelebile giorno grigio d’autunno…

Era notte, era buio, e stavo sdraiata accanto a Mattia, come se un bimbo di 9 anni avesse potuto proteggermi da quell’uomo a cui avevo promesso amore eterno… Ora mi sembrava solo un ladro in quella che ormai non sentivo più neppure casa mia; un ladro capace di distruggere l’energia positiva che avevo sempre avuto dentro. Avevo già preparato i bagagli, e li avevo caricati in buon ordine sull’auto, per l’ennesima vacanza senza di lui, e non riuscivo a prendere sonno… Presi i bimbi in braccio e li caricai uno dopo l’altro senza far rumore, senza fiatare, dentro quella che sembrava una “capsula del tempo”, e con il fruscio dell’auto ibrida mi lasciavo alle spalle tutto quello in cui avevo creduto fino ad allora.

Non mi voltai indietro, ma guardai nello specchietto retrovisore e, nel silenzio, vidi solo una casa spenta, appena rischiarata dalla luce del vecchio lampione di strada di quel piccolo paese di periferia. In quell’istante capiii che non sarei più tornata indietro. Volevo un futuro migliore, migliore per i miei figli, migliore per me, lasciandomi alle spalle il dolore, l’incomprensione e la paura…

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!