2055 dopo il raddoppio

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Solange raccontodi Solange

Stamattina erano tutti eccitati. La mia sezione del POC1 era in ballo per l’estrazione trimestrale della lotteria Oxywin. Il master del nostro POC, Tarcisio Cavorcic, aveva un buonissimo gruppo di sistemisti. Il nostro POC aveva una tradizione decennale, iniziata da un vecchio napoletano che ai tempi aveva fatto il custode ala casa dello studente. Quello era un sistemista nato, passava i giorni a fare calcoli sulle probabilità e dopo decenni, alla sua morte, aveva passato i suoi calcoli al gruppo gestito da Tarcisio. Si divertivano come matti, si trovavano ogni sera al Bar stazione di Rivera, vecchia gloria anche quella, a bere surrogati di sidro, a calcolare quante possibilità aveva il nostro gruppo di vincere la Oxywin, e a scrivere combinazioni di numeri per riempire le schedine governative.

A gennaio quei ladri avevano ancora aumentato il prezzo delle schedine. Politici di merda, tutti uguali, anche se votavi non cambiava mai un cazzo. Il lavoro non c’era, lo smog aumentava, le strade facevano schifo e i prezzi delle schedine Oxywin aumentavano ogni anno, peggio dell’ABS2, che sembrava vivere di vita propria, aumentando e crescendo di prezzo ogni semestre.

Oggi la cappa di smog era particolarmente fetente. Il vecchio Samuel della Dreamsale, quel venditore di sogni a buon mercato, tossiva più del solito e passava scatarrando per la cantonale con la sua bici che sembrava un vecchio diesel. La mia sorellina Aisha doveva uscire con papà per una passeggiata ma siccome il passeggino pressurizzato era rotto, nisba. Obbligata in casa.

Era il raddoppio del 2032 che ci aveva fregati, e sì che tanti lo avevano detto. All’inizio funzionava. Poi, lo sapevano tutti, le pressioni della UE e dell’OMC3 avevano costretto la Svizzera (e neanche tanto costretto) ad aprire ai Tir da 60 metri e alle doppie corsie. Il resto era storia vecchia. Tutti si illudevano che in poco tempo le nuove tecnologie avrebbero ridotto l’inquinamento, ma il crollo del prezzo del petrolio e i nuovi metodi di estrazione delle sabbie bituminose avevano reso di nuovo competitivi i motori a scoppio. Quello che si guadagnava in tecnologia, veniva fottuto dalla quantità. Oggi attraverso le quattro corsie del Gottardo passavano 3,8 milioni di camion, soffocando il Ticino. Poi c’erano i veleni lombardi, con le fabbriche che i cinesi avevano installato a centinaia nella Padana, insomma, una vera merda merdissima.

E allora eravamo lì a eccitarci per quelle cazzo di bombole supplementari d’ossigeno che il governo, con la lotteria, distribuiva tra i gruppi. Vita infame. Per fortuna io lavoravo al vecchio Splash & Spa, che era diventata la piscina di partito Democentrista e lì, siccome i ricchi pagavano, l’aria era pulita e filtrata. Un lusso che non avevo chiesto. Facevo il cameriere nella piscina-bar per 12 ore al giorno più turni supplementari, e guai a lamentarsi, che c’erano centinaia di poveracci che vivevano nel valegion che aspettavano un’opportunità mentre morivano lentamente di fibrosi o di cancro.

Alle ultime elezioni l’UDC, inspiegabilmente, aveva fatto il 64% e aveva la maggioranza assoluta. Io non capivo perché ‘sti imbecilli continuavano a votarli, visto come avevano ridotto il nostro Paese. Il Chipcom mi avvisò di una chiamata. La voce si introdusse nella mia mente:

“Mario, è per domani.”

“Capito, ho tutto pronto”

“Inonderemo il Ceneri con tutta quell’acqua, affogheranno i bastardi, moriranno a centinaia, gliela faremo pagare care, i compagni vivono!”

“Sempre vivono!” risposi nella mia mente, e chiusi la comunicazione.

Mi ricordavo ancora i volti di Valeria, Anes e Michael. Li avevano uccisi col gas nei cubicoli delle pretoriali a Bellinzona. E strano, più che di vendetta avevo voglia di pace, anzi, di riposare. Ma ormai avevo promesso. Ci avevo messo mesi a portare, un po’ per volta, l’Astrolite, che essendo composta da due liquidi, la facevo passare nel sacchetto del pranzo. E domani molti sarebbero morti per vendicare i compagni del VRV4.

Domani sarebbe stato l’ultimo bagno per quegli schifosi e io sarei morto insieme a loro e finalmente avrei riposato. Allah u Akbar, e chi il profeta del grande albero mi accolga tra i suoi giardinieri.

1: POC: Programmi Occupazionali Coatti

2: ABS: Assistenza di Base Sanitaria

3: OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio

4: VRV: Volante Rosso Verde

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