Capperi!

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Di

cucina e consumidi Solange

Tempo fa andai alle Eolie con mio marito, prima che arrivassero i figli. Fu un viaggio sereno, felice, pieno di sole e tranquillità. Mi innamorai di quelle piccole isole così diverse fra loro, dalle rocce sulfuree di vulcano alle nere pendici di Stromboli, dalla macchia mediterranea di Lipari alle verdi pendici di Salina.

In quelle terre, dove il cappero cresce selvaggio come un mustang nella prateria, ho imparato anche ad amare la cucina eoliana. Cucina povera, a base di pesce, olive e capperi, appunto. Da allora, quando preparo il sugo, qualche cappero sotto sale e le olive nere non mancano mai. Neanche il peperoncino, che invece ho imparato ad amare molti anni fa in Calabria, dopo essere quasi deceduta mangiando una cucchiaiata di caviale calabrese, a base di pesciolini e peperoncino.

Ma torniamo al cappero (non quello del naso). Alle Eolie cresce in mezzo alle rocce e sporge i suoi rami come un polpo i tentacoli. Quello che mangiamo non è il frutto, ma il bocciolo del fiore, mentre i frutti, più grandi e sgranocchiosi, sono spesso usati per accompagnarsi ai piatti di pesce.

Ecco, quando mangio un cappero io ricordo le Eolie, il vento sulla scogliera di Pollara (ormai scomparsa a causa dell’erosione) e il cicaleccio della gente per le vie di Lipari. E il mare azzurro cobalto e le spiagge di lava.

Ecco allora una ricettina semplice e piacevole per assaporare anche voi l’odore ed il sapore del Tirreno…

Caponata di melanzane

Ingredienti: 4-5 melanzane, 4 pomodori, 3 cipolle, 100 gr di olive verdi in salamoia, 50 gr di capperi, 2 coste di sedano, 1 bicchiere di aceto di vino, 3 cucchiai di zucchero, olio e sale.

Istruzioni: Sbucciate le melanzane, tagliatele a dadini e lasciatele per almeno un’ora sotto acqua e sale. In un tegame, con un po’ d’olio, fate rosolare la cipolla tagliata sottilmente e poi unite i pomodori, precedentemente sbucciati e privati dei semi, i capperi dissalati, le olive snocciolate e tagliate a pezzetti, il sedano precedentemente sbollentato in acqua e fatto a pezzettini. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e fate cuocere a fuoco lento. A parte, friggete le melanzane ben strizzate (è importante, altrimenti cacciano acqua che è un piacere), sgocciolatele e unitele al composto, bagnando la caponata con il bicchiere di aceto, nel quale sia già stato versato e sciolto lo zucchero. Lasciate evaporare per qualche minuto e servite la caponata fredda.

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