Gas scrive al comandante della polizia

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Di

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Nonostante il provvedimento disciplinare e l’apertura di un inchiesta da parte del PP John Noseda, GAS non lascia cadere la questione del sergente con simpatie fasciste e chiede, perlomeno, una presa di posizione agli organi preposti. Anche perché, dalle dichiarazioni della polizia, non si evince una presa di coscienza proprio chiara, visto che il Comando:

stigmatizza il tenore dei contenuti dei post ed il Comandante Matteo Cocchi ha recentemente sensibilizzato, durante il rapporto di Corpo annuale, sul corretto utilizzo dei social media come previsto nelle raccomandazioni dell’Amministrazione cantonale e nell’Ordine di Servizio relativo al “Comportamento dell’agente di polizia”.

Noi riteniamo che il problema non stia tanto nell’utilizzo dei social da parte degli agenti, quanto il fatto che questi agenti postino ciò che pensano. Ecco la nostra lettera a Gobbi, Direttore delle Istituzioni, e a Cocchi, comandante della Polizia Cantonale.

Egregio signor Consigliere di Stato, egregio Comandante della Polizia cantonale,

il nostro portale gas.social, nella sua edizione odierna, riporta un articolo/denuncia in cui si riferisce – con elementi documentali – di un sergente della polcantonale che ripetutamente esterna su facebook le proprie simpatie naziste, fasciste e razziste sullo sfondo di una visione assolutamente aggressiva e inquietante nei confronti in particolare dei migranti e di persone genericamente “altre”.
Il fatto è particolarmente grave non solo perché riguarda un funzionario pubblico – astretto a precise regole comportamentali – ma pure il rappresentante di una particolare e delicatissima dimensione dello Stato: quella votata a garantire sicurezza a tutti/e i/le cittadini/e. Noi, davanti a simili mostruosi propositi, ci sentiamo tutt’altro che rassicurati.

Sicuri che vorrete adottare tutte le misure che la vostra funzione vi concede e impone, vi preghiamo di gradire l’espressione della nostra stima.

Ps, per correttezza e trasparenza vi comunichiamo anche che la presente lettera sarà pubblicata sul nostro portale.

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