Gobbi: l’Europa sta crollando

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Di

gobbi 1di Corrado Mordasini

Gobbi, in un suo recente sfogo su Facebook fedelmente riportato come cassa di risonanza dalla compiacente “Legatv”, se la prende col PS perché lo attacca mentre l’Europa sta crollando di fronte alle migrazioni.

Partendo dal fatto che la sinistra ha tutti i diritti di attaccare Gobbi, insignificante ministro e ancor più triste politico, alcune considerazioni vanno fatte. Il problema immigrazione esiste. È sempre esistito e le guerre, la storia ci insegna, portano a migliaia di profughi che cercano scampo da situazioni insostenibili. Anche solo un po’ di carità cristiana, che oggi è merce rara, dovrebbe perlomeno muoverci a pietà verso questa gente invece di gioire quando affoga nel canale di Sicilia.

Però, invece di affrontare il problema di pancia, varrebbe forse la pena ragionarci un attimo.

La recente guerra in Siria ha aumentato il numero di profughi. Evidente. Successe anche con la ex Jugoslavia. Oggi numerose nazionalità di origine balcanica convivono con noi, senza creare particolari problemi, anche se le trombe del razzismo cercano di farci credere che lo slavo, come ieri l’italiano, passa il tempo col coltello in mano. Oggi, i figli dei profughi di quella guerra, come i figli dei cileni, sono parte del nostro tessuto sociale. Inutile negarlo.

L’orda siriana che tanto preoccupa il ministro di giustizia, obiettivamente, bypassa la Svizzera per recarsi in Germania o nei paesi scandinavi.

I profughi dalla Siria a oggi sono quasi il 50% della popolazione siriana. A fine 2015, l’Europa ne aveva accolti solo il 3/4 % . Il grosso sono profughi interni alla Siria o stazionari in Turchia, Giordania e Libano. Numeri alla mano, la cosiddetta ondata di migranti nel Vecchio continente si traduce in meno del 3% del totale (considerando gli 8 milioni di sfollati interni al Paese e i 4 milioni di rifugiati). Nel dettaglio, l’UNHCR parla di 348’540 richieste di asilo politico in Europa tra aprile 2011 e luglio 2015, di cui 138 mila solo nel 2014. *

Il paffuto ministro ci dovrebbe dire quanti ne abbiamo accolti in Svizzera.

I profughi, soprattutto quelli con una formazione, sono oro colato per l’Europa. Anche il destrorso Cameron che tanto si agita nei confronti degli immigrati si vede smentito dalle cifre. Infatti, le aziende inglesi, soprattutto nel settore sanitario, sono spesso costrette a fare capo a manodopera straniera, come i servizi di ambulanze. Nel 2014, la Germania ha puntato sui figli degli immigrati, e sulla loro formazione, per sopperire alle falle dell’amministrazione. In Francia il 50% dei medici sono immigrati o di origine straniera.**

Insomma, definire la sinistra solo come “buonista” e “spalancatrice di frontiere” è un po’ ingiusto. La sinistra e le frange progressiste del Paese credono semplicemente che un migliore sistema a vantaggio della Svizzera sia l’integrazione e l’assimilazione degli immigrati, affinché creino ricchezza per tutti. Mettersi a fare le cassandre di turno creando terrore è facile, ma non migliora di un millimetro la situazione del Ticinese Medio.

Che il ministro trovi delle soluzioni per portare ricchezza, servizi e serenità alla nostra gente invece di nascondersi dietro facili proclami sterili che non ci fanno guadagnare nulla.

*Wired magazine

**West.info.eu

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