Gottardo: l’appetito vien scavando

Pubblicità

Di

raddoppio gottardodi Giovanni Bassi

Procurati la lista con nomi e cognomi dei membri del comitato di sostegno al raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Evidenzia esponenti, membri e collaboratori dei vari consigli d’amministrazione legati in qualche modo alle lobby industriali, delle costruzioni e del mondo del traffico su ruota. È possibile siano gli stessi che potrebbero spartirsi parte di quella torta di tre miliardi di franchi preventivati per la realizzazione del secondo tubo. Guarda i nomi di spicco rimasti, quelli senza diretti o indiretti interessi economici nell’operazione, e dubita.

Sarebbe anche comprensibile, quale logica conseguenza dello sponsorizzatissimo bombardamento mediatico, che tu persista nel credere che sia per non isolare il Ticino e per la sicurezza delle persone che si voglia ancora scavare. Se così fosse rifletti.

Due tubi unidirezionali senza aumento della portata del traffico durerebbero il tempo necessario alla diligenza postale del San Gottardo, trainata da lucidissimi cavalli bianchi, per il festoso attraversamento inaugurale. Poi, con i primi inevitabili incidenti in una delle due canne, il traffico diventerebbe bidirezionale nell’altra, già predisposta per accoglierlo. E parrebbe anche logico. Quando poi con gli esodi estivi si formeranno i soliti venti o più chilometri di colonna a un portale prima e all’altro poi, sarà ripetutamente aperta la terza corsia. Dopo pochi anni ci diranno che tre corsie costantemente aperte sono un’inevitabile ragionevole soluzione. L’apertura definitiva della quarta sarà solo lenta, graduale, inesorabile “logica” conseguenza. E attento, poiché per arrivare alle quattro corsie non ci sarà neppure bisogno dell’approvazione popolare! Lo sapevi vero? Ben lo spiega in questi giorni l’ex Presidente della Confederazione e ministro dei trasporti (!) Moritz Leuenberger. Non proprio uno qualunque. Rivelatore… che qualche politico nostrano, forse con centinaia di migliaia d’interessi personali in gioco, abbia goffamente tentato di mettere a tacere il già Presidente svizzero.

E poi ti sei chiesto perché, dopo aver speso 24 miliardi per AlpTransit con l’obiettivo di togliere totalmente i Tir dalla strada, vogliono gallerie autostradali 30 cm più alte? Ma cosa ci vogliono far transitare? Forse i camion da 60 tonnellate che già percorrono le autostrade europee? Ne hai già visto uno?

Sapevi che senza i lavori d’innalzamento di 30 centimetri dell’intera soletta non ci sarebbe necessità di chiusura prolungata dell’attuale galleria e si risparmierebbero miliardi? Forse avrai letto che il milione e 200 mila di mezzi pesanti che attraversano oggi il Ticino potrebbero col tempo, quale risposta alle pressioni del mondo economico europeo, più che triplicare e diventare quattro milioni, quattro.

E saprai anche che con tutti i mezzi pesanti caricati su moderni, sicuri, veloci e non inquinanti convogli ferroviari gli incidenti mortali nell’attuale galleria autostradale sarebbero in pratica azzerati.

Se invece abiti la valle del Vedeggio e stai gioendo poiché ti hanno promesso per il 2022 qualche orrendo riparo fonoassorbente, immagina dove arriverebbero le colonne con un raddoppio della portata della galleria. Anche se Paolo Pamini proporrebbe di creare una sopraelevata (come nella sua Manhattan), da Rivera a Chiasso non v’è spazio per nuove corsie.

I veri interessi esclusivamente economici di chi vuole il raddoppio ci saranno democraticamente e il più a lungo possibile tenuti nascosti. Non permetterlo.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!