Grande Attilio!

Di

imagedi Corrado Mordasini

Attilio Bignasca:

“I licenziamenti si affrontano con tatto, avvicinando le persone interessate con calma, prendendo il tempo che serve, non si fanno epurazioni in batteria con un calcio in quel posto. Ma dove siamo?”

Il Terrario del Mattino:

“altro che salario minimo. Il totale degli stipendi di Comano ammonta all’astronomica cifra di 110 milioni. I dipendenti sono circa 1’250. Facile calcolare quindi che lo stipendio a Comano sia di 88’000 CHF all’anno. 88mila!!!”

Lorenzo Quadri:

“…Questo modo di procedere è clamorosamente lesivo della libertà individuale, che qualcosa deve pur contare. Il cittadino può avere mille validi motivi per non voler usufruire dei servizi radiotelevisivi. Ad esempio non condivide l’informazione partigiana propinata spesso e volentieri dall’emittente di autocertificato servizio pubblico. Le scandalose derive in cui si è prodotta la RSI dopo il 9 febbraio basterebbero per una disdetta collettiva.”

Giusto Attilio, questa umanità ti fa onore. Peccato che 25 anni a picconare la RSI contribuiranno al suo smantellamento. Cosa dirai quando i licenziati, se passa la votazione da voi sostenuta “no al canone Billag”, saranno 300?

25 anni a sputare veleno sull’ente radiotelevisivo, sul terrario RTSI, sui fuchi rossi strapagati. 25 anni a sgretolare sasso dopo sasso quell’edificio che ha contribuito a farci crescere. 25 anni per indebolire la bestia, che adesso viene azzannata dagli sciacalli che vogliono i soldi del canone e la pubblicità per sé. Gente che non assumerà mai i licenziati RSI, gente che paga la metà degli stipendi e chiede il doppio dei sacrifici. Precariato, lotte intestine aspettano anche quelli che la testa l’hanno salvata.

Non si fa così? Ci vuole rispetto per i professionisti? Per quei fuchi rossi su cui sparavate ogni domenica con nome e cognome, su quei grattaculi privilegiati che ricevevano stipendi da favola? Ma poi per gli scenografi, i tiracavi, i microfonisti, gli archivisti, i grafici, tutto quel circo che tiene in piedi anche il nostro essere come Ticinesi. Per 25 anni avete eruttato invidia nei confronti di tutti quelli che non solo magari non la pensavano come voi, ma osavano andare in una direzione a voi non gradita. Quella gente adesso, oltre alle cazzate della direzione, paga anche la debolezza che voi avete contribuito a creare. Un virus che rende l’ente facilmente attaccabile dagli anticorpi.

I licenziamenti si affrontano con tatto, è sacrosanto, ma detto da te, Attilio, fa venire attacchi di nausea inimmaginabili. Il tuo florilegio, comunque, è alla domanda di Righinetti del Corriere: “Scusi, ma la Lega ha sempre sostenuto che la RSI ha troppi dipendenti, ora che vengono diminuiti, fanno ciò che voi chiedete da tempo. O no?” Alla quale riesci a rispondere: “No. È molto diverso. Abbiamo sempre detto di non assumerne troppi, di non gonfiare l’azienda. Non di farli entrare e poi uscire con una pedata”.

Fantastico.

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