Post shock, dopo la Polizia cantonale tocca alla Polfer

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imagedella Redazione

imageDire che i poliziotti sono tutti come il sergente recentemente incriminato per violazione della legge sul razzismo (http://gas.social/2016/01/27/fascisti-con-la-pistola/) sarebbe disonesto. Molti tutori dell’ordine sono brave persone che non hanno nulla a che fare con certe mele marce. Però chi pensa che questo sia un caso isolato si illude. Questa volta Tio ha denunciato la storia di un agente della polizia ferroviaria, dipendente dalle FFS ma in diretto contatto con Polizia cantonale, doganale e comunale. Questo il tenore dei post, che erano già in nostro possesso:

image“ta sta begn…vaca!”, riferito ad Ashley Olsen, la ragazza recentemente uccisa da un senegalese a Firenze.
“Figa svizzera anno 2040” con foto di ragazze in burqua.
“ma perché nella commissione dei merdanti mettono su “scvizzeri” naturalizzati…pensate veramente che faranno gli interessi degli svizzeri???”, in relazione all’elezione di una ragazza di origine eritrea nella commissione federale delle migrazioni.

E, sempre più inquietante, come per il sergente della Polizia cantonale un rimando alle armi, col video di una mitragliatrice che spara quintali di proiettili e la dicitura: “Mi sto organizzando per il prossimo capodanno a Colonia”.
imageOsservazioni e immagini già di per sé inquietanti, ma che diventano angosciose pesando che a esprimerle è un tutore dell’ordine preposto alla sicurezza dei viaggiatori sui treni, tra cui molti ragazzini.

Speriamo che tutte le forze dell’ordine si facciano un serio esame di coscienza, atto non solo a evitare messaggi di questo tipo, ma volti anche a verificare seriamente l’attitudine di certe persone all’utilizzo di una divisa e di quello che essa comporta in termini di correttezza, onore e giustizia.

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