Prima dei giochi politici, ci sono i licenziati

Di

rsidi Sheldon

Quando si parla di licenziamenti, bisognerebbe smettere di strumentalizzare il tutto con la politica. Quella c’entra poco, o niente. Bisognerebbe cercare di restare umani davanti ad avvenimenti di questa portata, e non usare questa cosa per scopi elettorali.

Un licenziamento è un’avvenimento tragico per chi lo subisce: crollano le certezze, ci si sente impotenti è un lutto a tutti gli effetti. Quando una grande azienda come la RSI mette in atto un piano di “risanamento”, e in questo piano si prevedono anche dei licenziamenti, deve farlo con professionalità. Non possono “improvvisare”, non possono essere impreparati, non esiste. Loro poi, i massimi esperti della comunicazione.

Invece in questo hanno proprio sbagliato in pieno e, oltre alla tragedia umana, ora la direzione è nell’occhio del ciclone. I licenziamenti vanno avanti da settimane, gli ultimi sono forse stati i più eclatanti ma la situazione per i lavoratori è precaria da un po’, però è rimasta silente, nascosta. Non si può dire la stessa cosa invece per l’assunzione di Savoia, quella invece è stata sventolata ai quattro venti. È vero, era un posto vacante, era un posto a concorso… Ma questo cosa c’entra? Era necessario fare tutto questo baccano ? Non avete pensato a come poteva sentirsi una persona appena licenziata, magari dopo 30 anni di lavoro, leggendo questa cosa? Ok, Savoia ce lo siamo tolti dalle balle come politico e questo è solo un bene per tutti. E il suo lavoro sicuramente lo sa fare molto bene, ma questo non cambia le cose. Bisogna essere umili in momenti come questi, magari si poteva spettare un po’ ad assumerlo… Non so, non sono io che devo dare consigli di marketing e comunicazione a chi lo fa di lavoro.

Io voglio solo essere vicino a tutte quelle persone che ieri e nelle settimane passate sono state scortate alla porta senza neanche il tempo di salutare gli amici e colleghi di lavoro, magari di lunga, lunghissima data. Io sono vicino a tutti quelli che ora sono presi per matti perché sono arrabbiati con quella che hanno considerato una grande famiglia, io sono vicino a quella gente che si è sentita un po’ criminale solo perché ha perso il posto di lavoro…

Ecco io sto con loro, non con i giochi stupidi della politica.

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