Sarri boh, Mancini “democristiano”, il giudice non ne parliamo

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Di

Sarri Mancinidi Jacopo Scarinci

La storia è di una banalità disarmante. Sul finire della partita di Coppa Italia tra Napoli e Inter, il quarto uomo ha esposto la lavagnetta con il recupero: 5 minuti. Mancini, stizzito, è andato a chiedere spiegazioni. Sarri, bonario toscanaccio di una volta, con la sconfitta già accettata e la speranza che la partita finisse presto, ha apostrofato l’allenatore nerazzurro dandogli del “frocio” e del “finocchio”.

“Cose di campo, nessuna omofobia”, ha detto Sarri replicando al fatto che, invece, il Mancio sia andato a strombazzare tutto davanti ad ogni telecamera possibile immaginabile. E qui si entra nel campo delle opinioni. Cosa è di campo e cosa no? Quanti di quelli che in questi giorni hanno pontificato da una parte o dall’altra hanno mai calcato un campo da calcio o, più sommariamente, messo piede in uno stadio? Ma soprattutto: i Soloni che si sono riempiti la bocca di “In Inghilterra Sarri sarebbe già stato radiato”, hanno una minima idea delle canee che sono gli stadi inglesi?

Il calcio è (anche) questo, negarlo vuol dire mettersi del salame davanti agli occhi. Non è un convivio di kantiani. È nervosismo, è ansia, è scorrettezza, è anche volgarità. In una partita una cazzata à la Sarri viene detta dieci, cento, mille volte: da giocatori, allenatori, staff tecnico, tifosi. A mo’ di esempio: lo stesso Mancini che adesso è tanto scandalizzato sembra che una decina d’anni fa diede del “frocio” a un giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, reo di avergli fatto domande scomode. Il Mancio nega, il giornalista conferma. Si vedrà.

In tutto questo fiume di parole, proclami ed esagerazioni ci si è messo il Giudice sportivo italiano, con una sentenza tragicomica: siccome Mancini è eterosessuale, l’insulto di Sarri non è punibile con aggravanti tipo omofobia o razzismo. Due salomoniche giornate da scontare in Coppa la prossima stagione, stop. Quindi, alla fine della fiera, Sarri è omofobo per la stampa e il sentir diffuso, un volgarotto per il Giudice sportivo, un razzista per Mancini che (sembra) fece la stessa cosa e di certo in campo non è mai stato un lord inglese.

Last but not least, l’apoteosi è però avvenuta questo pomeriggio. Sarri, per far capire che non era un insulto omofobo, ha affermato che a Mancini avrebbe potuto dare del “democristiano”, che il concetto era quello. La Democrazia Cristiana, che tutti davamo per morta da decenni ma invece sembra essere ancora in vita, lo ha denunciato.

A questo punto, una domanda: dare del “democristiano” a uno che non è democristiano, è insulto o no?

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