The Crayon Initiative

Pubblicità

Di

buone nuovedi Amélie

Per ora succede a Los Angeles, ma la speranza è che questa iniziativa si possa diffondere in tutto il mondo.

Una sera al ristorante i figli di Bryan Ware si stavano divertendo disegnando su una tovaglia di carta con dei pastelli che il ristorante dava in omaggio ai piccoli ospiti. Fu così che il padre, vedendo i pastelli quasi terminati, si chiese quale fosse il loro destino. “Li gettiamo”, rispose seccamente il cameriere.

Da quel momento Bryan Ware e alcuni volontari raccolgono tutti i pastelli che riescono a salvare dai ristoranti che frequentano o da altri che, come il primo dove ha avuto l’idea, regalano i pastelli ai bambini e sono provvisti di tovaglie di carta adatte allo scopo, oppure da supermercati o da conoscenti.

Mi piace l’idea del ristorante che permette di intrattenere i bambini offrendo loro carta e matite. Non credo ne esistano molti da noi. O forse non ne esistono proprio? Non sono una grande frequentatrice di ristoranti. So che alcuni fast food offrono l’area giochi ma so anche che questo comporta il gioco fisico ed è a volte causa di urla e schiamazzi che sono spesso fonte di disturbo per la clientela. È vero che è “solo” un fast food, ma è pur sempre un momento da dedicare al pasto e come tale più tranquillità c’è e più lo si gusta e apprezza.

Tornando a Bryan, nel 2013 ha fondato un’associazione non profit che raccoglie e “salva” i pastelli, The Crayon Initiative. Una volta raccolti, I pastelli vengono fusi e, con degli speciali stampi che rendono il prodotto adatto anche ai bambini con ridotte capacità prensili, se ne realizzano di nuovi, così da poterli distribuire nei reparti di pediatria degli ospedali della California.

Un elogio a questi magnifici volontari che, con il loro operato completamente gratuito, diffondono un divertimento, uno svago e un momento di gioia ai piccoli ospiti ricoverati in questi ospedali.

“Il nostro sogno è che l’iniziativa prenda piede ovunque, negli gli Stati Uniti e non solo. Ma il lavoro è ancora tanto”, spiega Ware.

Fortunatamente per l’intrattenimento di questi piccoli ospiti non esiste solo questa lodevole iniziativa. Da tempo in molti ospedali, gli animatori affiancano i medici nei programmi terapeutici, così da aiutare ad avere meno paure e avvertire meno il dolore attraverso il gioco, la simpatia e il coinvolgimento. La cosiddetta “terapia del sorriso” è un metodo scientificamente provato e può aiutare a guarire.

E questo non vale solo per i bambini ricoverati ma per tutti, adulti compresi. Che dite, lo facciamo un bel sorriso?

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!