Aveva ragione Bertoli

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Di

blocher brunnerdi Bruno Samaden

Questa mattina dev’essere andato di traverso il chiffer a quelli che, durante la campagna elettorale per l’iniziativa UDC “Contro l’immigrazione di massa”, hanno giurato e spergiurato che i Bilaterali non si sarebbero comunque toccati. Altrettanto di traverso dev’essere andato qualcosa anche alla nutrita umanità che appena Manuele Bertoli apre bocca lo contesta e lo insulta senza entrare nemmeno nel merito dell’argomentazione. Ma andiamo con ordine.

Da più ambienti Democentristi e della Lega, in quella ormai famosa campagna, usciva a più riprese che non bisognava aver paura di schierarsi contro l’immigrazione per paura di ritorsioni europee. E che anzi, tutto si sarebbe risolto alla grande, con una bella stretta di mano. E quel qualcuno che alzava timido la manina e diceva “Ma scusate, coi Bilaterali come la mettiamo?” come risposta si prendeva sorrisoni a 32 denti, una pacca sulle spalle e la rassicurante risposta che non era in pericolo l’impianto, si cambiava un piccolo codicillo di un piccolo accordo: mica la struttura. Conosciamo già sia come andò a finire sia le figure di palta rimediate in giro per le cancellerie europee e a Bruxelles.

Passato qualche mese, il 1. Agosto Manuele Bertoli, all’epoca Presidente del Consiglio di Stato, nella sua allocuzione disse una cosa semplicissima: presto o tardi gli svizzeri sarebbero dovuti tornare a esprimersi sul tema immigrazione e sugli Accordi bilaterali. Fu insultato, vilipeso, i social network travasarono ancora più bile del solito, qualche pazzo cercò pure di assoldare dei cecchini per farlo fuori.

Questa mattina la colazione dev’essere andata di traverso a molti, dicevamo, perché il “Corriere del Ticino” ha titolato a tutta pagina che i Bilaterali prevalgono sulla volontà popolare. Chi l’ha detto? Semplice: il Tribunale federale, il quale si è espresso sul tema come anticipato dalla “NZZ”. E che ha detto? Quel che ha detto Bertoli quel famoso 1. Agosto: i Bilaterali vengono prima di quella votazione, e se si vuole andare avanti disdicendoli bisogna tornare a votare sul tema: “Vuoi abolire gli Accordi bilaterali? Sì/No”.

Ci saranno insulti verso il Tribunale federale? Ci saranno marce leghiste a Losanna? Ci saranno squilibrati che cercheranno bombe da lanciare dentro quel covo di comunisti? Non si sa: l’umanità è bella perché varia. Il dato però è che, su questo tema, Manuele Bertoli aveva ragione. E ha avuto torto chi non ha voluto capire le sue parole – e in alcuni casi nemmeno leggerle – dandogli addosso solo perché Bertoli.

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